Risultò classificata al secondo posto la figlia del direttore delle Risorse Umane dell’Asp di Ragusa, Tolomeo.
di Gabriele Giannone
Ragusa – Una vicenda nata dalle inchieste giornalistiche di Ragusanews e culminata con l’annullamento in autotutela della procedura da parte dell’Asp di Ragusa è ora approdata all’Assemblea Regionale Siciliana. Un gruppo di deputati del Movimento 5 Stelle, prima firmataria l’onorevole Stefania Campo, ha presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo chiarimenti sulla delibera n. 101 del 22 gennaio 2026, relativa alla selezione per un assistente amministrativo destinato al Centro di Pronta Accoglienza di Scicli, successivamente annullata dal direttore generale dell’Asp, Giuseppe Drago.
Al centro della vicenda vi è una procedura ex articolo 15 octies del decreto legislativo 502/1992 avviata dall’Azienda sanitaria per il reclutamento di cinque infermieri e un assistente amministrativo. Nella graduatoria per quest’ultima figura risultò classificata al secondo posto la figlia del direttore ad interim delle Risorse Umane dell’Asp di Ragusa, Giovanni Tolomeo, circostanza che alimentò dubbi e polemiche.
L’inchiesta giornalistica mise in evidenza una serie di anomalie: la pubblicazione dell’avviso nel periodo delle festività natalizie con scadenza fissata al 2 gennaio, incongruenze nelle date dei colloqui, errori contenuti nella delibera finale, la mancata pubblicazione dei punteggi relativi ai titoli e interrogativi sulla corretta gestione del possibile conflitto di interessi. Questioni che spinsero l’Asp ad avviare approfondimenti interni.
Nell’interrogazione parlamentare si ricorda che il 25 febbraio 2026 l’Asp di Ragusa ha annullato la delibera di approvazione della graduatoria, motivando la decisione con le “criticità evidenziate da organi di stampa locali online” che avevano indotto la Direzione strategica a verificare l’intera documentazione della procedura.
I deputati regionali chiedono ora al presidente della Regione e all’assessore alla Salute di chiarire quali siano stati i vizi riscontrati, in quale fase del procedimento siano maturati, se siano state accertate responsabilità dirigenziali e se siano state avviate verifiche sull’operato del dirigente delle Risorse Umane e del direttore ad interim coinvolto nella vicenda. Viene inoltre sollecitato un rafforzamento dei controlli interni dell’Asp per evitare il ripetersi di casi analoghi.
L’interrogazione, presentata il 5 marzo scorso e sottoscritta da undici parlamentari regionali del Movimento 5 Stelle, è stata trasmessa al Governo regionale e successivamente annunciata all’Aula dell’Ars, trasformando così una vicenda amministrativa locale in un caso di rilevanza politica regionale.
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