Un argomento difficile. Ce lo spiega Michele D'Agati
di Irene Savasta
Ragusa – Un progetto, partito un anno fa, per sensibilizzare le persone alla delicata tematica della reimmissione dei cani nel territorio. L’associazione Pensieri Bestiali, che gestisce attualmente i canili di Ragusa e Vittoria, hanno ideato “la storia di Macchia”, un cartoon spiegare, con parole semplici ed efficaci, in che cosa consiste la reimmissione degli animali sul territorio. Michele D’Agati, presidente dell’associazione, ci spiega: “Questo progetto è partito più di un anno fa perchè abbiamo capito che qualunque cosa si faccia, se non c’è il consenso della società e un vero cambio culturale da parte di goni singolo cittadino, non si potrà mai avere un cambiamento. I risultati saranno sempre limitati”.
La campagna è stata avviata per informare correttamente le persone circa la reimmissione dei cani nel territorio: “E’ un argomento ostico, che spacca l’opinione pubblica”, spiega D’Agati e aggiunge: “C’è chi è a favore, chi contro. Noi abbiamo deciso di avviare questa campagna per far capire che le reimmissioni, se vengono effettuate e gestite da professionisti con cognizione di causa, sono l’unica soluzione seria al problema del randagismo. In questo modo, si abbassa il rischio che il cane possa finire in situazioni spiacevoli o che, al contrario, crei problemi”.
Le reimmissioni, in realtà, sono effettuate già da alcuni anni attraverso progetti mirati. Il cane viene prelevato sul suo territorio: qui, si può già intuire se è possibile reimmetterlo oppure no. Dopo aver fatto una prima valutazione, se il cane è ben integrato viene designato un volontario, denominato “monitor”, che seguirà il cane nella fase di reimmissione, dopo che l’animale è stato sterilizzato e microchippato. Inoltre, viene fornito da un collare arancione catarifrangente, per essere perfettamente riconoscibile: “Anita, cagnolina di Vittoria e Paco a Ibla, sono due esempi tipici di reimmissione riusciuta. Oggi, sono perfettamente integrati nel loro ambiente e fanno parte della società civile. Sono, a tutti gli effetti, membri della comunità”. Il cartoon è stato ideato da Pensieri Bestiali, realizzato dallo studio Antonio Riva e finanziato da Tropical Acquarium.
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