Attualità
|
21/12/2025 21:34

Ragusa, l’ex Provincia assegna 5 mila euro alla Cna per tenere i rapporti coi cuochi. 34 mila euro di soldi pubblici oltre ai 166 mila per il Food Mama Festival

166 mila euro di soldi pubblici per sei “cene” e ora altri 34 mila alla Cna. 5 mila per tenere rapporti con i cuochi.

di Gabriele Giannone

Meteo: Ragusa 16°C Meteo per Ragusa

Ragusa – Tenere rapporti con i cuochi per un mese? Al Libero consorzio di Ragusa costa 5 mila euro.

L’ultimo provvedimento del Libero Consorzio ex Provincia Regionale di Ragusa ha autorizzato il pagamento di 34.160 euro IVA inclusa alla CNA ragusana, l’associazione di categoria coinvolta nell’organizzazione dell’evento “Food Mama Festival”, per una serie di attività “specifiche”. Tra queste, secondo il testo della delibera, i rapporti da tenere con i cuochi: attività di coordinamento e relazioni con i protagonisti enogastronomici coinvolti. Costo dell’operazione? Cinquemila euro.

La gestione delle risorse pubbliche da parte del Libero Consorzio Comunale di Ragusa è di nuovo sotto i riflettori. Dopo l’affidamento diretto di oltre 166 mila euro alla società Sun Hub srl, senza alcuna precedente esperienza, per l’organizzazione del Food Mama Festival, emergono ora ulteriori voci di spesa per 34.160 euro IVA inclusa assegnati alla CNA di Ragusa per servizi e attività legate alla stessa manifestazione.

La determina dirigenziale, la n.3859/2025, che ha reso noti i contratti relativi alla manifestazione mostra un quadro di spesa pubblica piuttosto articolato.

Avevano già desto l’attenzione del nostro giornale, e non solo di esso, i 166 mila euro spesi per sei weekend di cene, show cooking, degustazioni ed eventi, senza alcuna procedura di gara pubblica, affidati tramite trattativa diretta a una società costituita pochi mesi prima e senza esperienza specifica nel settore.

Una spesa ingiustificata di fondi pubblici per un evento che, a giudicare dai riscontri sul territorio, non ha prodotto benefici tangibili in termini di turismo, economia locale o visibilità duratura.

Con il nuovo provvedimento si finanzia la direzione artistica e la segreteria tecnica e organizzativa dello stesso evento finanziato con 166 mila euro, per una cifra 16 mila euro più iva ricompresa nei 34 mila euro aggiuntivi.

Soldi su soldi.

La domanda a questo punto è: cosa è stato fatto con quei 166 mila euro se adesso si paga per la seconda volta, con un nuovo contributo di 34 mila euro, il lavoro del precedente incarico?

Secondo numerose testimonianze di cittadini e attori economici locali, il Food Mama Festival non ha lasciato significativi ritorni al territorio dopo la conclusione delle sei tappe. Mancano dati ufficiali su presenze turistiche, ricadute per le imprese locali o visibilità internazionale – fattori che giustificherebbero costi così elevati di risorse pubbliche.

Il festival, pur presentato come un progetto per valorizzare la cucina iblea e il “bello e buono” dei nostri territori, sembra rimasto sospeso tra buone intenzioni e spese amministrative poco chiare.

Che non accennano a cessare.

Nella foto, la presidente del Libero Consorzio Maria Rita Schembari e l’amministratrice della società beneficiaria dei 166 mila euro, Sabrina Gariddi.