Riceviamo e pubblichiamo.
di Lettera firmata
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Ragusa – Salve redazione di “Ragusanews”, sono Giorgio e con la presente volevo ringraziare tutto lo Staff del pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II con un “però”.
Poche settimane fa, mio papà di 74 anni, per via di un forte disturbo, si è recato presso il pronto soccorso dell’ospedale.
Tutto lo staff, i medici, gli infermieri, gli ausiliari sono stati affabili, professionali e sopratutto umani. Hanno avuto anche la capacità e la pazienza di leggere e “coccolare” le emozioni di noi familiari spesso ansiosi per via dell’ignoto fino all’individuazione del problema. È vero, i tempi di attesa sembrano interminabili, a volte lo sono, ma ritengo che non sono responsabilità da attribuire alla professionalità del personale, ma per lo più alla carenza numerica dei professionisti, difficoltà un pò nazionale.
Ma ritengo che ci sia un “però” dovuto a un problema strutturale del dipartimento di emergenza e accettazione, ovvero i locali, e nello specifico tra le porte scorrevoli e la sala d’attesa; il continuo aprirle e chiuderle per via delle emergenze, genera una corrente d’aria non indifferente per chi sui lettini e sulle sedie aspetta di essere visitato. Si rischia di prendere infezioni aeree non indifferenti, oltre alle difficoltà che portano l’utente a recarsi al pronto soccorso.
Saluti
Giorgio
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