Eschilo, Sofocle ed Euripide sold out prima ancora di cominciare.
di Redazione
Siracusa – Centosessantamila presenze tra venduto e prenotato, e la stagione non è ancora cominciata. Il dato è della Fondazione Inda, alla presentazione della 61esima stagione delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco: l’anno scorso, alla stessa data, ci si fermava a 129mila. Venticinquemila spettatori in più, già prima dell’alzata di sipario.
Si apre l’8 maggio con Alcesti di Euripide, diretta da Filippo Dini nella traduzione di Elena Fabbro: per il debutto, le musiche di Paolo Fresu saranno eseguite dal vivo — un dettaglio che trasforma la prima in qualcosa di più di una prima. Lo spettacolo è coprodotto con il Teatro Stabile del Veneto. Il giorno dopo, 9 maggio, debutta Antigone di Sofocle per la regia di Robert Carsen, nella traduzione di Francesco Morosi: Camilla Semino Favro è Antigone, Paolo Mazzarelli è Creonte, con Mersila Sokoli, Gabriele Rametta e Graziano Piazza a completare un cast di rango.
Il 13 giugno tocca a uno dei nomi più attesi: Àlex Ollé, regista catalano tra i fondatori della Fura dels Baus, porta al Teatro Greco I Persiani di Eschilo nella traduzione di Walter Lapini. Anna Bonaiuto veste i panni della regina Atossa, Alessio Boni è lo spettro di Dario, Giuseppe Sartori il messaggero, Massimo Nicolini Serse. Chiude la stagione principale l’Iliade, dal 14 al 27 giugno, diretta da Giuliano Peparini e coprodotta con il Parco archeologico di Siracusa: Vinicio Marchioni è l’Aedo, Giuseppe Sartori Achille, Alessio Boni Priamo — quest’ultimo impegnato dunque in due produzioni diverse della stessa stagione.
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