Vale l'apotropaico "lavoratori?" di Alberto Sordi
di Ghino di Tacco
Ragusa sempre più provincia, Modica e Scicli stà……
E’ proprio il caso di ricorrere all’antico detto, anche a costo di stravolgerlo un po’, per raccontare quello che è accaduto in questi giorni a Palermo. In breve, Ragusa per Ibla, e Comiso per l’aeroporto, partecipano alla bieca spartizione dei fondi regionali a favore degli interventi per gli enti locali voluta dall’Ars e si pappano rispettivamente 4,75 milioni di euro (su una richiesta di 5) e 4,5 milioni di euro. Che dire?
Mentre per Comiso i meriti stanno tutti fuori dal’Assemblea, essendo diventata la questione di interesse regionale e nazionale, per Ragusa la standing ovation và al Sindaco, capace di aggregare la protesta di un’intera città, sfidare il Presidente della Regione, ed ottenere per la sua città una pioggia di quattrini. Ed i deputati regionali iblei direte voi? Certificano il loro peso nullo negli equilibri palermitani e per giunta segnano un clamoroso autogol, con un comunicato che se non facesse piangere, ci consentirebbe di ridere a lungo. Invece di dare atto al sindaco di Ragusa della battaglia fatta lo attaccano per “eccesso di protagonismo”, e si arrogano su Comiso un merito che li prescinde e li trascende.
Peccato che si siano dimenticati d leggere tutto il provvedimento e di vergognarsi subito dopo; mentre, infatti, non solo Ragusa ma anche Noto ed Agrigento, Favara e le isole Eolie, vedevano finanziati i recuperi dei loro centri storici, nessuno si prendeva cura di ricordare alle “onorevoli intelligenze”che affollano Sala d’Ercole, che anche Modica e Scicli meritavano una simile attenzione, forse anche più di altre amene località beneficiate dai finanziamenti. Lo dimenticava l’On Ragusa, che pure a Scicli e Modica deve le sue fortune elettorali, lo dimenticava l’On. Ammatuna , sempre pronto a pontificare su Modica, e lo dimenticava persino l’On. Leontini, che su Ispica avrebbe dovuto prestare un pizzico di attenzione in più.
Ma in questa brutta storia c’è un dato che suona ancora più stonato: il silenzio rassegnato dei sindaci di Modica e Scicli, l’incapacità di reagire e difender il proprio territorio, la mancanza, ed è l’unica giustificazione per i parlamentari iblei, di progetti coerenti e concreti su cui richiedere i finanziamenti.
Ed allora il risultato finale è presto detto: per una parte occidentale della provincia che avanza in termine di peso politico ed infrastrutture, dopo anni di sudditanza al comprensorio modicano, c’è un’area, quella orientale che, nonostante il riconoscimento Unesco, la grande esposizione mediatica, arranca faticosamente, dando ragione a chi quasi un secolo fa preconizzò “ Rausa provincia e Muorica stà….”.
© Riproduzione riservata