di Redazione
La Destra costituisce una delle molte importanti novità apparse negli ultimi tempi nello scenario politico nel nostro Paese, grazie alla rimodellizzazione, ancora in corso, dell’offerta dei partiti.
1) Quanti sono i votanti e i simpatizzanti per La Destra. Dato anche il poco tempo trascorso dalla creazione di questa forza politica ad oggi, è ancora problematico stimarne con precisione il consenso tra gli elettori. Oggi, secondo la gran parte degli istituti di sondaggi, dichiara di essere pronta a votarla una quota oscillante tra l’1 e il 3% della popolazione. E il mercato potenziale, rappresentato da coloro che si dichiarano disponibili a prendere in considerazione questa formazione politica, pur senza avere ancora deciso di votarla, è ancora più ampio e raggiunge il 12%. Si tratta, naturalmente, di mere intenzioni che dovranno subire il vaglio della verifica nei comportamenti veri e propri che verranno attuati il 13 aprile.
2) Chi sono. Dal punto di vista delle caratteristiche socio- economiche, l’elettorato de La Destra assomiglia per certi versi a quello tradizionale di An. Si tratta, in misura relativamente maggiore, di maschi, di età «estreme» (vale a dire giovanissimi e/o anziani), con titolo di studio medio-basso e residenti in centri medio-piccoli. C’è, tuttavia, un certo interesse verso questa formazione anche in qualche settore dell’élite economica e finanziaria. Sul piano dell’orientamento politico, la maggioranza degli elettori de La Destra (ma non tutti) proviene da ex votanti per An, che si definiscono (appunto) fortemente «di destra», delusi dalla «svolta al centro» del partito di Fini. C’è, tuttavia, una quota minoritaria, proveniente da elettori indecisi, generalmente orientati al centro, che dichiarano di vedere nel partito di Storace una forza «diversa e innovativa».
3) Dove possono arrivare. Se La Destra manterrà il livello attuale di consensi non supererà la soglia di accesso alla Camera dei deputati e rimarrà quindi senza rappresentanza parlamentare. Occorre dire, tuttavia, che negli ultimi mesi, tutti gli istituti di sondaggi hanno rilevato, chi più chi meno, una crescita di intenzioni di voto nei confronti di questa forza politica, anche a seguito di una sua maggiore presenza sui mezzi di comunicazione. È ragionevole pensare che se, nel corso della campagna elettorale Storace e la Santanché sapranno comunicare bene, possono incrementare ulteriormente i loro consensi.
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