Risale al 2005/06, ma è attuale, secondo Duchi
di Redazione

Scicli – Spiagge iblee sottoposte ad inquinamento da petrolio, plastica ed altri rifiuti. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato di recente, ma che risale a qualche anno fa. E’ stato redatto dal Centro di educazione ambientale Legambiente di Donnalucata, gestito in collaborazione col Comune di Scicli.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista ornitologica Alula.
La pubblicazione, dal titolo “Monitoraggio uccelli spiaggiati come occasione formativa e di indagine ambientale: un’esperienza in provincia di Ragusa” è firmata dai biologi Antonino Duchi e Monica Giampiccolo. Riporta i dati di un monitoraggio lungo le coste iblee. Nell’inverno 2005-2006 in Italia è stato infatti avviato in via sperimentale il progetto nazionale “monitoraggio uccelli piaggiati” coordinato dall’Ispra, che ha coinvolto anche la provincia di Ragusa. La costa iblea è stata l’unica in Italia ad essere monitorata nella sua completezza. Si sono infatti monitorate quasi tutte le spiagge della provincia di Ragusa, per complessivi 53,5 km di costa sabbiosa. Le indagini hanno permesso di evidenziare una serie di impatti su questi ambienti (in particolare presenza di petrolio e di rifiuti, cementificazione, erosione, ingresso di veicoli ed animali domestici di vario tipo, scarichi abusivi). Dai dati è emerso che tutte le spiagge erano sottoposte ad inquinamento sia da petrolio che da rifiuti, plastici e non. Oltre a ciò sono stati riscontrati, nel tratto a maggior densità serricola, anche bidoni contenenti anticrittogamici ed altri rifiuti correlati. Non vi sono state altre rilevazioni tecniche di recente. “Ma dalle attività che svolgiamo ciclicamente – spiega Duchi – abbiamo appurato che la situazione è pressoché immutata da allora”.
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