L'imbarazzante cadeau di Antonella Ferrara, Taobuk, all'assessora munifica di contributi
di Redazione
Taormina – Elvira Amata è Assessora al Turismo della Regione Siciliana.
Esponente di spicco di Fratelli d’Italia, fra l’ottobre e il dicembre 2023 compare in diverse occasioni pubbliche con indosso una preziosa collana: è una croce decorata con oro, argento ossidato e rubini, realizzata dagli orafi della celebre gioielleria di Taormina “Alvaro e Correnti”. Secondo una fonte di Report, a regalare il gioiello all’Assessora sarebbe stata Antonella Ferrara, Presidente dell’Associazione Taormina Book Festival.
L’occasione?
Il 54esimo compleanno di Elvira, festeggiato il 2 ottobre 2023. A quella festa la tentacolare Antonella Ferrara, bravissima a trovare sponsor per il suo Taobuk Festival, arrivato nel 2025 alla sua 15esima edizione, è presente in foto dietro una torta con le tradizionali candeline.
Dopo quella sera di brindisi Elvira Amata indossa la collana per un paio di mesi, sin quando una persona, che è poi la fonte di Report, non le consiglia di evitare di esibire quel regalo così costoso in pubblico.
Costoso?
La collana vale un migliaio di euro. Lo attestano i titolari della gioielleria di Taormina, ignari di essere intervistati dalle telecamere di Rai Tre.
A inizio dicembre 2023 Elvira Amata smette di dosso la collana anche su suggerimento di altri amici che ritengono troppo imbarazzante quel regalo. Soprattutto in ragione del fatto che l’Assessorato al turismo retto dalla esponente di Fratelli d’Italia ha stanziato 100 mila euro per gli Stati Generali del Cinema di Siracusa, di cui Antonella Ferrara è direttrice scientifica, e 145 mila euro per il Taobuk Festival di Taormina di cui è regina.

Intervistata al telefono da Giulia Presutti, inviata di Report, la trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci su Rai Tre, alla domanda sulla maternità del regalo Antonella Ferrara replica: “Non mi risulta, anche se fosse non credo che ci sarebbe niente di male”, “non mi risultano neanche questi importi guardi, è anche spiacevole questa conversazione, ripeto”, rimproverando alla giornalista la mancata intesa su un appuntamento telefonico a fronte del quale concedere l’intervista sul tema “regalo”.
Per l’assessore Amata quella collana è un semplice cadeau, ma intanto sulla sua testa pende ben altro rispetto all’accusa di aver accettato un regalo impegnativo e inopportuno per un politico che riveste cariche di governo.
La Procura della Repubblica di Palermo ha formalmente richiesto il rinvio a giudizio per Elvira Amata e per l’imprenditrice Marcella Cannariato, nell’ambito di un’inchiesta che investe la giunta regionale e l’assegnazione di contributi pubblici. L’udienza preliminare è stata fissata davanti al Gup Walter Turturici per il prossimo 13 gennaio 2026.

Secondo l’accusa, coordinata dai pm Felice De Benedittis e Andrea Fusco, l’assessora Amata avrebbe agito in concorso con Cannariato, stipulando un patto corruttivo secondo il quale, in cambio dell’assunzione del nipote di Amata, Tommaso Paolucci, e del pagamento dell’alloggio per lo stesso, l’assessorato al Turismo avrebbe concesso un contributo pubblico di 30.000 euro alla manifestazione «XXIII edizione Donna, economia e potere» promossa dalla Fondazione Marisa Belisario.
La collana passa in secondo piano, riposta nel portagioie dell’assessora circondata dall’affetto delle munifiche amiche di cultura.
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