di Redazione
E’ arrivata ieri sera la notizia alla società cremisi della non ammissibilità del ricorso presentato dal noto avvocato Eduardo Chiacchio contro la penalizazione inflitta dalla giustizia sportiva per fatti accaduti la scorsa stagione. Si ricorderà che, è stato tesserato un giocatore che al momento della stipula del contratto con lo Scicli, risultava ancora tesserato con un’altra squadra. Da quì la decisione della lega di infliggere la pena di 4 punti di penalizzazione nella stagione appena trascorsa, e di deferire all’autorità anche il presidente dello Scicli, Pasquale Giavatto, che ha dovuto scontare una squalifica di qualche mese. La notizia non è stata accolta certamente in maniera positiva. Non è ancora risaputo se lo Scicli calcio si appellerà adesso ad un’altro gradino della giustizia sportiva, ovvero, il ricorso al T.A.R. (tribunale amministrativo del riesame).
Un fatto analogo è successo alla Pescara Delfino 1936. All’epoca dei fatti, più di un anno e mezzo fa, un calciatore era sotto contratto con la Ternana e nel settembre del 2007 firmò un contratto con il Pescara.
Nell’ottobre dello stesso anno la Ternana fu portata in giudizio dal calciatore Fortunato ed il legale del club umbro informava di tale fatto la Federazione. La sentenza finale fu la commutazione della riduzione dei punti in un’ammenda pari a 5.000 euro, e alla fine
vennero restituiti in toto i punti scippati.
Il ricorso del Pescara Delfino 1936 fu curato dallo stesso avvocato che sta prendendo le difese dello Scicli calcio, il sig. Chiacchio.
Davide Militello
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