di Redazione
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modica, Maurizio Rubino, lascia in carcere il tunisino Kassan Neji, 42 anni, arrestato nei giorni scorsi perché ritenuto uno dei quattro presunti assalitori della stazione carabinieri di Scicli. Il magistrato ha deciso di mantenerne la detenzione nel carcere di Modica Alta in quanto sussisterebbero gli elementi di reità relativamente al danneggiamento del portone della caserma, aggravato dall’utilizzo di un piccone anche se non ha convalidato l’arresto. L’uomo, nel frattempo, ha provveduto alla nomina di un difensore di fiducia, l’avvocato Giuseppe Pellegrino, dopo l’interrogatorio di martedì presso il carcere di Piazza del Gesù. Gli atti sono ritornati al pubblico ministero perché proceda nelle indagini per l’individuazione di almeno due degli altri tre extracomunitari che componevano il gruppo di assalitori che avevano inveito contro la caserma di Via Tagliamento, quando, armi bianche in mano, volevano farsi giustizia accusando i carabinieri di avere dato ospitalità e rifugio a due immigrati, uno dei quali feriti, con i quali avevano avuto violenti alterchi. ed avevano costretto l’ambulanza del 118 intervenuta per i soccorsi ad allontanarsi. A Neji sono contestati sette capi d’accusa tra i quali violenza privata, danneggiamenti, minacce a pubblico ufficiale, detenzione di oggetti atti ad offendere e lesioni personali. All’interno della caserma c’era un solo carabiniere che fu costretto a chiedere rinforzi giunti dalla Compagnia di Modica anche se il gruppo violento riuscì a fuggire.
Saro Cannizzaro
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