Giudiziaria
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08/08/2026 16:12

Restano in carcere i presunti estortori di Donnalucata

Un debito non saldato.

di Redazione

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Scicli – Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ragusa, a fronte dei pareri contrari espressi dal Pubblico Ministero, ha ritenuto che permangano del tutto inalterati i presupposti applicativi della misura cautelare per i cinque sciclitani arrestati per estorsione e lesioni nei confronti di un pensionato 72enne di Donnalucata.

Nel provvedimento si evidenzia la permanenza dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari. Il giudice ha valutato come non dirimenti né credibili, poiché in contrasto con gli elementi di prova raccolti, le dichiarazioni rese da tre indagati, F.M., D.C. ed E.G., così come la documentazione prodotta attestante la loro attività lavorativa.

Considerata la gravità dei fatti, la custodia cautelare in carcere è stata giudicata dal Tribunale come l’unica misura proporzionata e adeguata a fronteggiare le esigenze cautelari, escludendo l’idoneità di misure meno gravose, compresi gli arresti domiciliari anche se assistiti da modalità elettroniche di controllo.

Tutto ha avuto inizio nel tardo pomeriggio del 3 febbraio a Donnalucata, frazione balneare di Scicli. Un pensionato di 72 anni, mentre percorreva via Salvador Allende a bordo della sua autovettura, era stato, improvvisamente, braccato, affiancato e costretto ad arrestare la marcia da una Fiat Panda che gli ha sbarrato la carreggiata.

Dall’utilitaria erano scesi tre uomini che, con brutale determinazione, lo avevano accerchiato, costretto a scendere dal veicolo e trascinato con violenza sull’asfalto. Nel corso dell’aggressione, con una serie di calci, pugni e schiaffi, la vittima era stata scagliata a terra, riportando lesioni al volto e agli arti.

Mentre infierivano sulla persona offesa, sopraffatta a terra e senza possibilità di difesa, gli aggressori gli avevano rivolto minacce di morte destinate anche alla sua famiglia, intimandogli di saldare un presunto debito, disconosciuto dalla vittima.