di Redazione
PALERMO, 29 FEB Il popolo palermitano l’ha
conosciuta come la “Pupa del Capo”. E’ un pannello di mosaico
liberty che raffigura la dea Demetra con una corona di spighe.
Fino a tre anni fa ha adornato l’ingresso dell’antico panificio
Morello nel mercato del quartiere Capo, in via Cappuccinelle.
Nel 2013 il panificio ha chiuso, sopraffatto dalla crisi, e la
“Pupa” e l’insegna del negozio pure su pannello di mosaico
rischiavano di essere cancellate dal degrado e dai vandali. I
due pezzi sono stati smontati dalla Sovrintendenza ai Beni
culturali, restaurati da Franco Fazzio e ora sono esposti a
palazzo Ajutamicristo. Vi resteranno finché non sarà restaurato
palazzo Serenario, che comprende l’ex panificio Morello: un
edificio barocco che è stato l’abitazione di un pittore del
primo Settecento, Gaspare Serenario cresciuto alla bottega di
Borremans. In questo contesto, intorno al 1920, Salvatore
Morello aveva creato una bottega diversa dalle altre offrendola
come dono di nozze alla moglie Vincenza.
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