Giudiziaria
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22/10/2010 23:54

Ricorso al Cga, vince la Panther

La società texana potrà procedere all'attivazione del pozzo di Sciannacaporale

di Michelangelo Barbagallo

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Vittoria – La Panther ha vinto il ricorso contro il Comune di Vittoria.

“Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana in sede giurisdizionale, definitivamente pronunciando, accoglie gli appelli della società Panther Eureka e dell’Amministrazione regionale e respinge l’appello incidentale del Comune di Vittoria, e, per l’effetto, in riforma della sentenza appellata, dichiara inammissibile il ricorso principale proposto dal Comune di Vittoria”.

Con queste parole, al termine di una sentenza lunga parecchie pagine, il Cga ha dato ragione alla società texana che dunque, se lo riterrà opportuno, potrà procedere all’attivazione del pozzo per la ricerca di idrocarburi a Sciannacaporale, in un’area non molto lontano da una sorgente d’acqua che serve anche il Comune di Vittoria.

Il Cga ha ritenuto di “compensare fra le parti le spese dei due gradi del giudizio, ponendo a carico del Comune di Vittoria, che ha provocato il mezzo istruttorio, le spese della ctu espletata in primo grado, non liquidate in sentenza”.

Infine il Cga ha ordinato “che la presente decisione sia eseguita dall’autorità amministrativa”. 

Va ricordato che la Panther aveva annunciato la richiesta di un risarcimento milionario nei confronti del Comune di Vittoria accusato di aver fatto perdere ingenti investimenti a seguito del ricorso al Tar che era stato presentato. Bisognerà dunque adesso vedere se la Panther intenderà procedere in questo senso o seppellirà l’ascia di guerra, come potrebbe invece accadere. La società texana, durante questo fermo dei lavori durato circa due anni, ha dichiarato di essere stata costretta a bloccare la sua attività, a licenziare una trentina di dipendenti tra tecnici ed amministrativi ed addirittura andar via da Ragusa dove operava da ormai una decina d’anni. La sentenza del Cga nei fatti conferma la validità delle autorizzazioni in possesso alla Panther. Dalla società fanno sapere che “prima di iniziare qualunque attività sul terreno ci si era sempre dotati di tutte le autorizzazioni previste dalla legge, le valutazioni di impatto ambientale e i pareri delle commissioni provinciali”. Il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, ponendosi a capo di un movimento di ambientalisti, aveva invece ritenuto di protestare per fare gli interessi del suo territorio che poteva essere messo a rischio da un possibile inquinamento delle falde acquifere. Adesso il nuovo risvolto della vicenda.