di Redazione

PALERMO, 10 FEB Nessuna irregolarità nello
smaltimento dei rifiuti, né falsa fatturazione ed evasione
fiscale. Il Tribunale della libertà ha accolto il ricorso dei
fratelli Vincenzo e Baldassarre Marino, 64 e 67 anni, titolari
della ditta “Fondi Metal”, revocandone gli arresti domiciliari.
L’azienda si occupa di rifiuti metallici. Bloccato anche il
sequestro di 400 mila euro proposto dal pm Andrea Fusco e
respinto dal Gip. L’inchiesta era sfociata lo scorso 16 gennaio
nell’operazione “Old waste”, condotta a Carini e Capaci dalla
Guardia di finanza. Oltre all’arresto dei due imprenditori,
erano state eseguite altre 13 misure cautelari e indagate 146
persone per reati che sarebbero stati commessi tra il 2014 e il
2017, quando il decreto ministeriale del 2016 sull’albo degli
ambulanti, i cosiddetti cenciaioli sul quale si basava
l’indagine non era in vigore, essendo diventato operativo l’1
gennaio 2019 contestualmente all’emanazione dei regolamenti
attuativi.
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