Attualità
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13/01/2011 16:11

Rifiuti, la Regione ripiana i debiti

Saranno erogati due milioni di euro che vanno rimborsati in 18 anni

di Gazzettadelsud

Rifiuti
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Ragusa – Si è insediato ieri all’Ato Ambiente Maurizio Norrito, il funzionario del dipartimento Acque e rifiuti dell’assessorato regionale all’Energia, che ha il mandato di verificare le risultanze contabili e quindi, appuratane la congruità, dare il nulla osta al pagamento di esposizioni a fornitori per quasi 2 milioni di euro.

Si tratta di debiti in capo all’Ato maturati sino al 30 novembre scorso ed inerenti, in massima parte, alle spettanze dovute all’Oikos spa per i conferimenti nella discarica di Motta Sant’Anastasia, nonché alle ditte Puccia Giorgio e Riu di La Cognata per il servizio espletato nelle stazioni di trasferenza di Scicli e Vittoria e per il trasporto in discarica.
Il commissario Norrito dovrebbe esaurire la sua ricognizione contabile nell’arco di una settimana. Verificata la rispondenza delle fatture, darà il via libera all’erogazione straordinaria da parte della Regione dei due milioni di euro, resa possibile grazie ad un apposito decreto assessoriale del dicembre scorso. Il debito, in quota parte, sarà accollato ai comuni che hanno beneficiato di questi servizi e dovrà essere restituito in 18 anni.
Il provvedimento del governo regionale, dunque, consente all’Ato Ambiente di prendere una grossa… boccata d’ossigeno: «Il consolidamento dell’esposizione debitoria maturata per il servizio di trasferenza e per la fruizione delle discariche extra provinciali sino a novembre – conferma il presidente del collegio dei revisori dei conti, Titì Linguanti, cui in atto è affidata la conduzione della spa – tampona l’ennesima emergenza finanziaria che l’Ato, per conto e per colpa dei comuni, sta vivendo. Si tappa la falla, ma, beninteso, rimane il nodo di fondo, inerente al mancato puntuale pagamento da parte di alcuni enti locali, che sono poi i soci della spa, che non ci permette di onorare i debiti con i fornitori e che verrà certamente a galla, salvo auspicabili preventivi pagamenti, già alla fine di questo mese. Per il resto, stiamo alacremente lavorando per la realizzazione delle nuove vasche nelle tre discariche provinciali e, almeno da questo punto di vista, dal prossimo giugno dovrebbe rientrare l’emergenza. Nel contempo, seppur a rilento per la delicatezza della materia, per la carenza delle risorse umane, per le quasi quotidiane innovazioni legislative che intervengono in materia, stiamo mettendo a punto il bando unico, per accelerare il processo di incentivazione, in alcun casi, e di avvio, in altri casi, della raccolta differenziata nei vari comuni».
Ieri, sempre all’Ato, un’altra “visita” assai importante. A confronto con il direttore dell’organismo consortile Fabio Ferreri, è stato il professor Raffaello Cosso, docente all’università di Padova ed esperto di fama mondiale nella gestione delle discariche, sia per quanto concerne la loro fruizione, sia per le corrette modalità di attivazione e consolidamento del “post-mortem”. Il prof. Cosso, insieme, al direttore Ferreri ha anche visitato le discariche provinciali, indicando le possibili migliorie e soluzioni alternative sia per l’ottimizzazione della fruizione delle discariche che, per l’appunto, riguardo al post mortem. Ad accompagnare Ferreri e Cosso, l’ex componente il collegio dei liquidatori, Salvatore Campo, che nel corso del suo mandato, aveva sollecitato la consulenza dell’esperto.
Il presidente del collegio dei revisori, Titì Linguanti, intanto ha convocato per oggi alle ore 8 l’assemblea dei soci dell’Ato, ossia i dodici comuni iblei e la Provincia, presso uno studio notarile. Come è tradizione, però, l’assise si svolgerà in seconda convocazione, programmata per lunedì 17. L’assemblea dei soci è chiamata a nominare il nuovo collegio dei liquidatori, onde evitare il prosieguo della gestione straordinaria affidata al collegio dei revisori. La nomina ha carattere impellente, peraltro, perché, secondo le ultime disposizioni del legislatore regionale, entro il mese si deve avviare l’iter di liquidazione dell’Ato. Sino ad ieri, però, nessuna interlocuzione era intercorsa tra i dodici sindaci e lo stesso presidente della Provincia. Come se l’emergenza rifiuti non esistesse! L’assise dovrà anche determinare il compenso dei liquidatori e nominare un sindaco supplente.