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10/12/2008 21:59

Rifiuti. La soluzione? Riaprire la discarica di Scicli

di Redazione

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Alla fine, la soluzione sarà soltanto una. Quella di riaprire la discarica di San Biagio a Scicli. L’annuncio ufficiale non c’è ancora. Ma sembra che l’unica direzione possibile che la trattativa tra Comune di Scicli e Comune di Ragusa possa prendere sia questa. Ieri mattina, nel capoluogo ibleo, su invito dell’assessorato provinciale al Territorio e ambiente, rappresentato dall’assessore Salvo Mallia, le parti sono tornate a confrontarsi, presente il presidente di Ato ambiente, Gianni Vindigni, sulla delicata vicenda. Gli assessori dei due Comuni, Migliorisi per il capoluogo, Giannone per Scicli, quest’ultimo accompagnato anche dal presidente del Consiglio comunale, Gino Rivillito, si sono confrontati a lungo, ed in maniera serrata, sull’impossibilità per il sito di contrada Cava dei modicani di poter continuare a lungo con questo ritmo. La discarica, infatti, continua a ricevere i rifiuti di Scicli. Quella che avrebbe dovuto essere una situazione solo temporanea si è trasformata in routine. Già nei giorni scorsi, il sindaco Dipasquale e lo stesso Migliorisi si erano recati dal prefetto Fanara per manifestare il loro malumore.

“E assieme al nostro malumore – ha detto ieri Migliorisi – c’è tutto quello di un Consiglio comunale, di una intera comunità cittadina, che ancora sopportano, ma che non vedono di buon occhio quello che sta accadendo. Dunque, il Comune di Scicli tragga le proprie conseguenze e valuti in che sito continuare a scaricare. Non potrà certamente essere quello di Ragusa. Lo dico chiaro e tondo: non possiamo più continuare a reggere questa situazione”. L’assessore Giannone e il presidente Rivillito hanno preso atto dell’indisponibilità di Ragusa e si sono riservati qualche giorno di tempo per comunicare le loro decisioni.

“Del resto – ha continuato Migliorisi – non è detto che debbano riaprire per forza il sito di San Biagio. Possono scaricare anche in altre realtà subcomprensoriali, fuori dalla provincia, anche se ciò significherebbe un aggravio dei costi per i cittadini. Ma queste sono questioni su cui non voglio entrare perché non mi riguardano. Sto solo dicendo che Ragusa non è più disponibile ad ospitare Scicli. E che qualcuno operi per come deve operare affinché il caso possa giungere finalmente a soluzione”. La discarica di Scicli è ancora utilizzabile, possono essere effettuati altri abbancamenti. Ma c’è tutta la questione riguardante la salute dei residenti nella zona che potrebbe riesplodere. “Ho detto agli amministratori di Scicli – spiega il presidente dell’Ato, Gianni Vindigni – che a fine dicembre verrà accesa la prima fiammella che sancirà l’entrata in funzione dell’impianto di captazione del biogas”.

Al termine del confronto, la soddisfazione dell’assessore provinciale Mallia: “C’è stato uno sforzo di buona volontà. Fermo restando che pure dalla discarica di Pozzo Bollente, a Vittoria, ci segnalano una situazione di disagio che ha necessità di essere sanata”.

Giorgio Liuzzo

 

La Sicilia