Attualità
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15/01/2008 09:55

Rifiuti, Legambiente: fra due mesi come in Campania

di Redazione

Dal primo marzo 2008 tre Comuni della provincia non sapranno dove scaricare i rifiuti per la chiusura della discarica di Scicli.

Ed è probabile che fra tre mesi la nuova vasca di raccolta della discarica di Ragusa non sarà pronta, il che significa che qualche città dovrà andare a conferire a Motta Sant’Anastasia, in provincia di Catania.

Queste sono le prospettive poco rosee nell’immediato futuro delle problematiche dei rifiuti che riguardano il territorio ibleo. Se in provincia di Ragusa i sindaci non vogliono lasciarsi sommergere dai rifiuti come in Campania devono pretendere dall’Ato Ambiente che vengano avviate subito le gare d’appalto sulla gestione integrata. Il monito viene da Legambiente che in una nota sottolinea che la priorità assoluta per evitare un’emergenza territoriale deve essere il raggiungimento dell’obiettivo della raccolta differenziata al 55%.

“Tra meno di due mesi – scrive il portavoce di Legambiente Claudio Conti – sempre che si sia ancora in tempo, la situazione a livello locale potrebbe esplodere se Ato e sindaci non mettono mano immediatamente al problema”.

La soluzione locale, secondo l’associazione ambientalista è quella di avviare al più presto la raccolta differenziata per raggiungere gli obiettivi previsti dal piano provinciale. “Piano provinciale di raccolta differenziata – sostiene il portavoce di Legambiente – che stranamente l’Ato tiene da 6 mesi nel cassetto. Eppure c’è già pronto il bando di gara e il capitolato d’appalto”.

Il 55% di raccolta differenziata nel territorio ibleo a detta di Conti “sarebbe raggiungibile senza grandi difficoltà come dimostrano tantissime esperienze in Italia, anche al Sud, purchè si faccia il porta a porta, mettendo da parte la raccolta stradale e quella a “cassonetti intelligenti” che l’Agenzia regionale ha imposto all’Ato, il quale ha supinamente accettato, forse per favorire qualche ditta che deve venderli”. Conti sottolinea che “laddove sono stati utilizzati i cassonetti intelligenti i risultati sono stati disastrosi, vedi Bari e in più il servizio porta a porta al 55% di Raccolta differenziata, al netto dello spazzamento stradale, costa meno dell’attuale servizio che è a dir poco disastroso”.

“Se si bandiscono le gare per la raccolta integrata – sostiene Legambiente – il servizio di Raccolta differenziata può addirittura partire entro il mese di aprile. Se non parte è perché ci sono interessi inconfessabili su aree da destinare a nuove discariche oppure siamo di fronte ad amministratori incompetenti che non si rendono conto del rischio che stiamo correndo”. “Se scoppia l’emergenza – conclude Legambiente – sapremo chi ringraziare”.