Attualità
|
24/01/2009 11:21

Rifiuti, Legambiente: L’emergenza di nuovo fra qualche mese

di Redazione

E’ solo un rinvio di pochi mesi. La guerra sfiorata fra i comuni di Ragusa e Scicli, fra qualche tempo entrerà nel vivo. Legambiente ha scritto una lettera al sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, in cui descrive ciò che accadrà. La discarica di San Biagio sarà nuovamente satura, i cittadini riprenderanno a fare i presidi, ai compattatori sarà vietato accedere nei siti per scaricare i rifiuti, l’immondizia abbonderà nelle strade. Legambiente chiede al sindaco di Scicli di trasferire all’Ato Ragusa ambiente le somme accantonate per il “post mortem”, cioè per la gestione della discarica dopo la chiusura, in modo tale da evitare che la ditta che sta eseguendo il recupero del percolato, interrompa il servizio. La discarica di San Biagio è ancora chiusa e non può essere riaperta sino a quando permangono i rischi di inquinamento, dato che l’impianto è in attesa di collaudo e non è ancora in condizioni di sicurezza per quanto riguarda il recupero del biogas. Solo quando queste condizioni saranno eliminate il sito sarà riaperto anche agli altri comuni. A partire da quel momento, secondo Legambiente, diventerà essenziale l’impegno dell’amministrazione sciclitana a conferire la quantità minore possibile di rifiuti tramite la massimizzazione della raccolta differenziata. L’associazione ambientalista sottolinea che è necessario che anche gli altri comuni conferitori si impegnino a ridurre il carico dei rifiuti. Legambiente suggerisce al sindaco Venticinque di pretendere il bando di gara unica dell’Ato e di garantire l’accesso alla discarica San Biagio, dal momento della sua riapertura, solo a quei comuni che, partecipando alla gara unica bandita dall’Ato, si candidano a raggiungere una raccolta differenziata di almeno il 50%.

 

Telenova