La linea di continuità è l'assessore Iurato
di Marco Causarano
Scicli – Egregio direttore,
vorrà concedermi poche righe per intervenire sul dibattito che si è innescato sul Suo giornale in riferimento alla questione rifiuti, partito da un’inchiesta del Giornale di Scicli e proseguito con una nota ufficiale con la quale l’Amministrazione Comunale ha sentito il bisogno di ufficializzare una smentita.
Mi guarderò bene, ovviamente, dall’avallare alcuna tesi del giornale per evidenti motivi di opportunità e per evitare strumentalizzazioni, o dal soffermarmi su un dato politico che pure mi è parso molto rilevante (la difesa d’ufficio che, per la prima volta palesemente, l’Amministrazione Susino fa della Giunta Venticinque, della quale utilizza le medesime argomentazioni contemplate ai tempi dell’aumento del 40% della Tarsu) e che lascerò agli analisti politici.
No, ciò che qui mi preme sottolineare è la grande confusione che ancora in città esiste attorno al tema dei rifiuti e della spesa pubblica che essi generano.
Appare macroscopico a qualunque persona di buon senso, infatti, come oggi Scicli si presenti più sporca di quanto non fosse qualche anno fa e come questo stato di cose si riverberi sul vivere quotidiano di ciascuno di noi.
A differenza di quanto non accadeva meno di un decennio fa, però, a tutto ciò si aggiunge l’ormai nota aggravante di una situazione economica che si è fatta pesantissima nella gestione del servizio, il quale appare colpito da un’emorragia di spese che non si riesce più a bloccare.
Con tutta onestà, infatti, non comprendo cosa abbiano da consolarsi i cittadini sciclitani se pagano meno di quelli di Ragusa o di Modica quando la voce di spesa per il servizio è arrivata a 3.936.073,49 euro (nel 2011) ed a 4 milioni 124 mila nel redigendo bilancio del 2012, dopo che fra il 2006 ed il 2009 si sono visti aumentare, prima del 20% poi del 40%, la Tarsu.
Se noi in passato, meglio di altri, eravamo riusciti a contenere questa voce di spesa con buoni risultati in termini di efficienza del servizio, perché oggi dovremmo confortarci del fatto che alcuni vicini stanno peggio di noi piuttosto che interrogarci sul perché non siamo riusciti a perseguire modelli più virtuosi ed efficienti di quelli che ci circondano?
Tanti, (specie dalle colonne del Giornale di Scicli) avevamo salutato con favore l’introduzione della raccolta differenziata in città, ma appare evidente che, al punto in cui siamo, troppe cose non vanno in quella sperimentazione e che quel modello va rivisto, di certo implementato.
Siccome oggi, però, chi scrive non riveste solo un ruolo informativo ma anche uno istituzionale che impone un differente senso di responsabilità ed assunzione di obblighi nei confronti dei cittadini, è compito di un rappresentante politico non fermarsi agli interventi giornalistici, ma andare oltre.
Per questo motivo, anzitutto, è di primaria importanza che si faccia chiarezza sui numeri di cui discutiamo non a colpi di articoli sui giornali(che pure conservano un ruolo insostituibile nel tenere desta l’attenzione sul tema), ma nella sede istituzionale del Consiglio Comunale.
E sempre per questa ragione il gruppo consiliare del Partito Democratico del quale faccio parte, per iniziativa del consigliere Aquilino, nei prossimi giorni depositerà un’interrogazione con la quale si chiederà il dettaglio dei conti del servizio, sì da avere un punto di partenza trasparente ed univoco sul quale il maggiore Consesso cittadino e tutta l’Amministrazione comunale dovranno confrontarsi e lavorare per dare soluzione al problema.
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