di Redazione
Mi hanno stupito, no, mi hanno in qualche modo intristito alcuni commenti che leggo sul blog Sciclinews, che riguardano il mio impegno politico.
In sintesi: ho comandato per 10 anni con il sindaco Falla e ora voglio riciclarmi per continuare a comandare con Susino o con altri.
Il singolare che uso copre il plurale di chi comanderebbe davvero nell’ombra: Mario Occhipinti (mio consorte), Salvatore Emmolo e consorte e qualcun altro che non so identificare esattamente. Rei di tutto il male del paese e di 10 anni di Falla.
Temo che il prossimo anno, di questi tempi, penseremo di essere caduti dalla padella nella brace! Ragusa con Di Pasquale e l’indagine sui piani di edilizia popolare insegna! Ma questo è un altro discorso che si farà a suo tempo.
Dunque, io non devo riciclarmi e devo fare spazio ai nuovi. Ma siete sicuri che questo è davvero un discorso intelligente e reale? Quindi io rappresento il vecchio, mentre il nuovo sarebbero Drago, Minardo, Mauro, Galizia, Gentile, Gurrieri, V.Padua, Di Giacomo, Cannata, F.Carrabba, R.Verdirame, gli Aquilino,S.Carbone, Rivillito.
Vecchio è brutto, nuovo è bello.
Ma nuove devono essere le persone o soprattutto la loro capacità di rinnovarsi.
E, di grazia, il mio potere vecchio si è espresso e si esprime in cosa? Di quali incarichi ho (abbiamo) beneficiato durante l’Amministrazione Falla? Quante consulenze ho (abbiamo) ricevuto? Possono dire la stessa cosa gli amici dell’ex sindaco di Chiaramonte Iano Gurrieri? Quanta gente ho (abbiamo) sistemato? Forse questo è stato un errore: in mezzo al clientelismo dilagante chi vuole fare politica è costretto ad abbandonare il rigido purismo.
In quali affari, gestione discariche, turismo, edilizia, sono (siamo) infilati? Di quali società sono (siamo) soci? Mi travesto da società civile? Perché, non ho mai lavorato da cosiddetta società civile? Non mi sono spesa in prima persona da società civile? Quali guadagni indotti ho avuto con la politica? Quali privilegi? Quanto ho sfruttato la carica di Consigliere Comunale per godere di permessi lavorativi? Quali cariche ho ottenuto con accordi di bassa lega?
Se c’è un errore sovrano che credo di aver commesso è proprio quello di non aver esercitato il “potere” nella maniera più ampia possibile. Con un malinteso e infantile senso della condivisione ho favorito persone inadeguate agli incarichi ricevuti. Madre e padre lo si è non condividendo il potere con i figli ma esercitandolo pienamente e correttamente nell’amore dei figli. Chi non comprende questo è arretrato, superficiale, freudianamente bloccato alla rivolta contro il padre, contro l’autorità e non l’autoritarismo. Vadano pure avanti i luoghi comuni, i difensori dei valori cristiano-cattolici, i dietrologi, i pettegoli e il Sud sprofonderà ancora. Ma guardiamoci intorno, Spagna, Francia, ma come hanno fatto a invertire la rotta? Zapatero, Sarkozy, Merkel nuovi e tutti i vecchi a casa? Semplicemente stupido pensare che questo sia davvero il cuore del problema.
I punti fondamentali oggi, secondo me, dell’impegno politico sono i seguenti:
1) l’investimento culturale e la “testa” che cambia;
2) il sostegno alla modernità;
3) il rispetto assoluto delle regole democratiche;
4) la riduzione del personale politico e degli enti pubblici;
5) il taglio netto, in percentuale, alle prebende politiche;
6) il rispetto della legalità.
Perché dovrei farmi da parte per lasciare spazio a chi mi dice: levati tu che mi ci metto io?
No, io dico: lavoriamo tutti insieme, ma lealmente e senza escludere o voler fregare nessuno. So che tutto questo si presterà in buona parte ai soliti commenti dei benpensanti. E anche per questo verrebbe voglia di chiudersi in casa per dedicarsi solo a ciò che non crea problemi. Ma tale non è la mia fede di vita e nella vita.
Scicli, 11 agosto 2007
Donata Militello
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