di Redazione
Il Partito della Rifondazione Comunista di Scicli condanna l’atteggiamento canzonatorio che l’intero consiglio di amministrazione dell’Ato Ambiente di Ragusa, in primis il presidente Giovanni Vindigni, continua ad assumere nei confronti della comunità di Scicli.
A meno di dieci giorni dalla promessa chiusura della discarica di San Biagio, l’Ato Ambiente fa sapere che non manterrà l’impegno assunto con gli sciclitani l’11 settembre scorso e che non se ne parla di chiudere.
A questi arroganti signori vogliamo far sapere che devono fare i conti con una intera città umiliata e presa in giro, che non tarderà a mobilitarsi per difendere la propria salute e il proprio territorio.
Al sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale che fa sapere che impedirà in ogni modo che un solo sacchetto di immondizia proveniente da Modica, Ispica,Pozzallo e Scicli entri nel sito di Cava dei Modicani, diciamo che il suo è un atteggiamento di intollerabile infantilismo e campanilismo politico, poco rispettoso di una città come Scicli che da anni ospita i rifiuti di altri comuni che, tra l’altro, non pagano il dovuto mettendo in ginocchio le casse dell’ente.
Ai signori sindacalisti, qualcuno dei quali mosso da qualche prurito elettoralistico, che hanno sentito l’esigenza di dichiarare pubblicamente che il sito di San Biagio dovrà rimanere aperto anche dopo il 29 febbraio, diciamo di fare il proprio mestiere difendendo i lavoratori senza queste inopportune invasioni di campo, che contrappongono inutilmente le varie città della provincia senza fornire una soluzione al problema della gestione dei rifiuti.
Il Partito della Rifondazione Comunista di Scicli, come ha sempre fatto in difesa dell’ambiente, della legalità, della salute, della pace, del lavoro, si farà promotore di iniziative di lotta finalizzate a contrastare le ingiustizie e le imposizioni che provengono dai poteri forti che girano intorno a Modica e Ragusa.
Il direttivo
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