Patate bollenti
di Lucia Fava


Comiso – Sarà la Regione a gestire l’aeroporto degli iblei Vincenzo Magliocco? Per il presidente dell’Enac, Vito Riggio, questa sarebbe la strada più opportuna per lo scalo comisano. Il numero uno dell’Ente nazionale aviazione civile, chiarisce quali sono le opportunità di una gestione dell’aeroporto di Comiso affidata a Palermo.
“Innanzitutto – spiega Riggio – c’è uno stanziamento regionale di 4 milioni e mezzo di euro per garantire, per i primi due anni di attività, i servizi di assistenza al volo. Probabilmente questi fondi regionali non basteranno, in quanto riescono a coprire, appunto, solo un biennio. A meno che non si adotti, come noi suggeriamo, una formula meno costosa come l’Afis (Aerodromeflight information service) che però non è gradita ad alcune compagnie aeree (una su tutte la Ryan Air), bisognerà che la Regione Siciliana metta in conto, così come ha fatto la Regione Puglia, di finanziare questa struttura nel suo funzionamento, almeno fino a quando non sarà messa a regime e in grado di camminare con i propri piedi. Se la Regione non vuole continuare a tenere chiusa un’infrastruttura su cui ha investito svariati milioni di euro e che potrebbe portare sviluppo e occupazione ad una parte significativa della Sicilia, quellasud-orientale, questa mi sembra la strada più opportuna. Ad ogni modo, mi sembra che affrontare un avviamento così costoso di questi tempi non è una cosa che può fare né il comune di Comiso né, forse, l’attuale partner privato”.
Per Riggio si potrebbe mettere la struttura sul mercato e vedere di trovare qualcuno in grado di gestirla, magari in partnership con la regione stessa. “Altrimenti – conclude Riggio – continueremo a perdere un tempo infinito, considerato che l’appalto comunale è durato 7 anni, un tempo tipico dei comuni ma del tutto fuori dagli standard europei”.
Il numero uno dell’Enac, assicura comunque che c’è un grande impegno nell’avviare e collaudare la struttura di Comiso, anche se, precisa, la sua gestione non sarà statale. A remare contro questa possibilità sarebbe tra l’altro il traffico dello scalo comisano, le cui proiezioni lo danno inferiore al milione di passeggeri, almeno nella fase iniziale della sua attività. Ma regionale o statale che sarà, sul Magliocco sono puntati gli occhi e l’attenzione di un intero territorio, che attende l’avvio dell’infrastruttura ormai da troppo tempo. Adesso l’iter sembra a buon punto e la data ultima fissata per il decollo è quella del dicembre 2012. Tutti gli sforzi sono concentrati verso quella direzione. Manca è vero la firma della convenzione per i servizi di assistenza al volo, per questo si attende l’ok dal Ministero dell’Economia. È anche vero che i 4milioni e mezzo serviranno a coprire, forse neanche del tutto (visto che nel recente vertice in Prefettura la cifra è lievitata a 4milioni 800mila euro) le spese per i primi due anni di attività. Ma intanto facciamo decollare il Magliocco, in che modo e con quali fondi, se statali o regionali, coprire le spese, si potrà pensare più avanti.
La Sicilia
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