Il nome di Ignazio Abbate non è mai stato gradito dal Presidente Schifani.
di Redazione
Palermo – Nuccia Albano supera Ignazio Abbate, il cui nome è deprecato per i guai giudiziari, ed è il nome che ha sbloccato le trattative sul rimpasto di Giunta. Il governatore Renato Schifani ha così ufficializzato anche le altre due designazioni: Marcello Caruso, ex coordinatore di Forza Italia in Sicilia, va a guidare l’assessorato alla Sanità; Elisa Ingala va alla Funzione pubblica e autonomie locali.
Albano aveva lasciato l’assessorato alla Famiglia per effetto dell’inchiesta che a novembre ha coinvolto l’ex governatore siciliano e fondatore della Nuova Dc Totò Cuffaro. Il nome del medico legale ‘prestata’ alla politica ha superato in extremis quello del presidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars Ignazio Abbate, mai gradito al presidente Schifani.
Il ritorno di Nuccia Albano ha contribuito così a sbloccare l’impasse sul rimpasto di governo. Schifani, a questo punto, ha potuto ‘liberare’ la casella della Sanità, guidata finora dal ‘tecnico’ Daniela Faraoni. La quota minima di quattro donne in Giunta, infatti, è stata garantita dalla permanenza di Elvira Amata (Turismo) e Giusi Savarino (Territorio), che si aggiungono ad Albano e Ingala. La nota diffusa dalla Dc poi conferma che i centristi hanno “accolto l’appello” di Schifani, sostituendo il nome di Abbate con quello di Albano. A quel punto il governatore è andato dritto alla chiusura del dossier rimpasto, come aveva auspicato qualche giorno fa.
Il posto di Faraoni è andato a Forza Italia. Sulla designazione di Caruso c’è stata la copertura nazionale del partito. Il nome dell’ex coordinatore regionale degli azzurri ha consentito di superare le divisini interne tra correnti. “Caruso rappresenta tutta Forza Italia”, ha precisato il neo commissario regionale degli azzurri Nino Minardo. Resta in sella l’altro tecnico, Alessandro Dagnino, assessore all’Economia.
L’accelerazione è arrivata stamattina. Il governatore Renato Schifani si è confrontato col commissario regionale di Forza Italia Nino Minardo, concludendo che, in fondo, non ci fosse alcun motivo di attendere ancora. E così, ecco i nuovi assessori regionali. In un caso, a dire il vero, si tratta di un ritorno: Nuccia Albano che aveva lasciato l’assessorato dopo lo scoppio dell’inchiesta che ha coinvolto anche Totò Cuffaro, torna alla Famiglia in quota Dc, liberando il governatore da uno dei due interim. Il secondo, quello alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali, passa nelle mani di Elisa Ingala, commercialista, già assessore comunale a Caltanissetta e amministratore giudiziario di aziende sottoposte a sequestro preventivo, in quota Mpa.
L’unico assessore a lasciare, quindi, è Daniela Faraoni che abbandona l’assessorato alla Salute, dove Schifani ha deciso di piazzare un suo fedelissimo: Marcello Caruso, che aveva perso, proprio a causa del commissariamento del partito, il ruolo di segretario regionale, è il nuovo assessore. Fratelli d’Italia, quindi ha deciso di non cambiare alcun assessore, un tema che era tornato d’attualità dopo il rinvio a giudizio della responsabile al Turismo Elvira Amata, che resta invece al suo posto.
Nella foto, Caruso, Albano e Ingala.
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