Grazie al Contratto di Quartiere
di Redazione
Modica – Riqualificare l’area del Polo commerciale, accelerando i tempi per l’avvio dei lavori del Contratto di Quartiere, è un’urgenza ora più che mai strategica perché si dimostri, da parte dell’Amministrazione, di voler sostenere davvero il mondo delle imprese e lo sviluppo della Città. Vorremmo credere che l’annuncio formalizzato nei giorni scorsi circa un avvio dei lavori a breve scadenza sia davvero definitivamente propedeutico alla concretizzazione dei tanti impegni innumerevoli volte assunti e che nel frattempo non intervengano impedimenti di ogni ordine e grado, come quelli che hanno finora ritardato di anno in anno il momento di mantenerli. Sarebbe incosciente indugiare ancora tra le lungaggini burocratiche, trascurando di fare il massimo sforzo per sostenere quelli che noi facciamo ogni giorno da soli per mantenere vivo e sano il nostro sistema economico, per questo non possiamo non sentirci responsabili di tenere alto su questo il livello di guardia. Per questo chiediamo all’Amministrazione di convocarci per un incontro, insieme ai tecnici, per informarci in modo circostanziato sulle procedure in atto e sui tempi realisticamente previsti per portare a termine gli espropri e formalizzare il contratto con l’impresa che si è aggiudicata l’appalto.
I nostri operatori hanno aspettato e aspettano infatti pazientemente, ormai da anni, che si concretizzi quel sogno comune di trasformare l’asse della ex SS 115 sia sotto il profilo della viabilità, per cui il cui miglioramento gli interventi del Contratto di Quartiere saranno indubbiamente determinanti per tutto il quartiere Sorda e complessivamente per la Città, sia soprattutto sotto il profilo dell’immagine e della fruibilità di quello che ci siamo ostinati, finora per lo più solo con le nostre forze, di rendere un parco commerciale accogliente. È proprio rispetto allo standard di accoglienza che contraddistingue la dimensione interna alle attività dei nostri consorziati che abbiamo l’esigenza forte di un adeguamento della dimensione esterna: adeguamento che può realizzarsi soltanto realizzando infrastrutture e servizi, aree pedonali e verde pubblico.
In un momento in cui non solo singolarmente le nostre attività, ma il nostro sistema commerciale nel suo complesso, si trova in una fase competitiva molto delicata, la sua specificità, che si declina proprio nella qualità dell’accoglienza unita alla qualità dell’offerta, ha bisogno di essere fortemente sostenuta con la concreta trasformazione del Polo Commerciale in un vero e proprio boulevard dello shopping, riqualificato, moderno, attraente, in grado di offrire quegli spazi e quei servizi che certamente ad una clientela sempre più vasta e articolata non sarà mai possibile trovare nel contesto di un centro commerciale artificiale. Solo così potremo valorizzare questa nostra specificità in termini di promozione e continuare a farne la formula giusta della nostra capacità attrattiva nell’area del Sud Est: un ambiente godibile all’aria aperta e una dimensione relazionale attenta al valore delle persone potranno consentirci ancora, come ci hanno consentito finora, di distinguerci e di farci scegliere.
È per tutte queste ragioni che non crediamo di avere una visione parziale delle cose, se diciamo che il Contratto di Quartiere è una priorità assoluta e strategica per tutta la Città e ci aspettiamo che l’Amministrazione dimostri concretamente di comprendere che a questo non è legato solo il futuro delle nostre attività, ma che c’è in gioco la sussistenza di un intero sistema economico che oggi, se non vuole rinunciare a sé stesso, deve potenziare al massimo i propri punti di forza e ha bisogno di strategie di sviluppo legate a questo.
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