di Redazione

MARSALA (TRAPANI), 24 NOV Nascosta alla vista, da
lungo tempo, da alti arbusti ed erbacce, se ne era quasi persa
la memoria. Adesso, però, i lavori di pulizia delle diverse aree
archeologiche di Marsala hanno consentito la “riscoperta” del
“complesso dei Niccolini”, una vasta area archeologica con
arcosoli e catacombe cristiane accanto al cimitero di Marsala.
Lo rende noto il Museo archeologico regionale di Lilibeo (era
questo il nome di Marsala). L’assenza di pulizia scrive il
dirigente regionale del museo, Anna Maria Parrinello per molti
anni aveva prodotto lo sviluppo incontrollato di rovi e di
piante di Alianthus altissima (alte fino a 15 metri)”. “E la
fitta vegetazione continua aveva impedito l’accesso al sito,
compromettendo lo stato di conservazione degli arcosoli
cristiani, decorati con pitture ad affresco, e del pregevole
pavimento musivo”. A breve, l’area dei Niccolini potrebbe essere
aperta al pubblico per far conoscere testimonianze dell’arte
funeraria cristiana”.
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