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24/03/2026 17:02

Ristorante legato al clan, Andrea Delmastro verso le dimissioni da sottosegretario alla Giustizia

L'onda della sconfitta al referendum scuote il ministero della Giustizia.

di Redazione

Roma –  Andrea Delmastro ora valuta l’addio. Il sottosegretario a via Arenula coinvolto nell’affaire “bisteccheria”, raccontano, sta seriamente considerando di rassegnare le dimissioni. In queste ore è in corso una riunione dei vertici di Fratelli d’Italia nel quartiere generale a via della Scrofa, presieduta da Giovanni Donzelli, per affrontare anche questo dossier. All’indomani della sconfitta elettorale il governo Meloni rischia di perdere una pedina chiave. Troppo alta la pressione sulle spalle del sottosegretario vicinissimo alla premier. Da giorni le opposizioni chiedono a gran voce le sue dimissioni. Al centro c’è la bufera per la partecipazione di Delmastro alla Srl per la gestione di un ristorante intestato a Miriam Caroccia, figlia di Mauro, condannato a 4 anni di reclusione per intestazione fittizia di beni per conto del clan guidato dal boss Michele Senese e detenuto da febbraio nel carcere di Viterbo. Delmastro al momento non risulta indagato. Ma la questione politica è difficile da eludere. Giorgia Meloni ha inizialmente fatto scudo al suo sottosegretario, già condannato in primo grado a otto mesi per rivelazione di segreto di ufficio nel caso Cospito, parlando di “leggerezze” nella gestione del ristorante vicino ai clan. Ora però le cose cambiano. Già ieri, dopo la batosta elettorale, i piani alti di Fratelli d’Italia si sono mostrati molto freddi nella difesa del loro collega. “Valuteremo” la linea concordata. Le valutazioni sono in corso. E Delmastro, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, è vicino all’addio.

Troppe le pressioni politiche per il corollario di foto sulle cene con i vertici del ministero (la capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi e non solo) ai tavoli della stessa Bisteccheria d’Italia su via Tuscolana. Delmastro al momento non è indagato ma lo sono la 18enne Miriam Caroccia, amministratrice unica della società nella quale il politico ha avuto il 25 percento delle quote, e suo padre Mauro Caroccia. I tentativi di minimizzare il ruolo del sottosegretario parlando di «leggerezza» nella scelta imprenditoriale e «inconsapevolezza» della parentela della ragazza non hanno pagato politicamente in vista del voto referendario, anche perché nel frattempo sono continuati ad uscire dettagli sempre più imbarazzanti per Delmastro, che ha già una condanna a otto mesi in primo grado per aver rivelato dati coperti da segreto nella vicenda della carcerazione dell’anarchico Cospito.