Lascia la moglie e due figli
di Michele Farinaccio
Ragusa – «Ciao, Santina. Ci vediamo stasera». Roberto Blanco (nella foto) ha salutato la moglie ed è andato a raggiungere il suo nuovo posto di lavoro. Ma a casa, atteso invano dalla moglie e i due figli, un ragazzo e una ragazza rispettivamente di 15 e 12 anni, Roberto non è più tornato. Era un lavoratore. E di quel lavoro è morto. Adesso saranno le indagini dello Spresal, coordinate dalla Procura di Ragusa, ad accertare il motivo per cui sono cadute le due lastre di cemento che hanno schiacciato la cassa toracica dell’operaio della ditta Tidona Prefabbricati. Errore umano o guasto tecnico? Gli investigatori hanno sequestrato i macchinari. Il pm Claudia Maone ha affidato l’autopsia al medico legale Francesco Coco.
L’inchiesta
Sequestrati i macchinari e l’area della Tidona Prefabbricati dove è avvenuto l’incidente sul lavoro di giovedì mattina che ha visto perdere la vita al comisano Roberto Blanco. La magistratura vuole capire se all’interno dell’azienda della zona Industriale sono state rispettate le tutte le norme relative alla sicurezza sul lavoro, anche se dai primi accertamenti sarebbe stato confermato l’errore umano da parte dello sfortunato operaio. Le indagini sono svolte dal Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa.
I funzionari dello Spresal, con il coordinamento del sostituto procuratore della Repubblica Claudia Maone, dovranno stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. A seguito dell’incidente (il secondo nel giro di circa tre anni all’interno della stessa azienda) sono stati documentati e fotografati sia i macchinari usati al momento della tragedia, sia quelli similari. La magistratura vuole capire se le attrezzature sono corrispondenti a quanto previsto dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Ad effettuare l’autopsia, il medico legale Francesco Coco di Siracusa. L’incidente in cui ha perso la vita Roberto Blanco è avvenuto poco prima delle 11 di giovedì mattina. Lo sfortunato operaio, che era stato assunto appena nove giorni prima alla Tidona Prefabbricati, era impegnato insieme ad alcuni colleghi nello spostamento di alcune pesanti lastre di cemento, con l’ausilio di una gru, quando sarebbe rimasto schiacciato tra due pesanti lastre.
Avrebbe perso la vita per lo schiacciamento della cassa toracica, così come confermato dal direttore del Pronto soccorso di Ragusa Salvatore Pino. Immediati i soccorsi. Sul posto è arrivata immediatamente un’ambulanza che ha trasportato Roberto Blanco al Pronto soccorso dell’ospedale Civile di Ragusa, ma quando l’operaio comisano è arrivato non c’era più niente da fare. Il legale della Tidona Prefabbricati Antonio Giannone ha dichiarato come Roberto Blanco avrebbe messo in atto una manovra errata mentre operava con il telecomando a distanza. L’uomo, nonostante fosse un operaio esperto, avrebbe sbagliato il pulsante e una trave ondulando lo avrebbe sbattuto contro un’altra.
Immediate le reazioni e le prese di posizione dei sindacati e del mondo politico. Fortemente critico il Partito Comunista dei lavoratori che ha sottolineato come “il ruolo dei sindacati sia quello di difendere i diritti dei lavoratori e non di fare passerella aprendo tavoli di concertazione che sono fini a se stessi. Chiediamo ai sindacati di organizzare un presidio permanente alla zona industriale per cercare di sindacalizzare i lavoratori, soprattutto quelli della Tidona, per ottenere maggiore informazione e quindi maggiore sicurezza”.
La Sicilia
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