Riceviamo e pubblichiamo
di Rocco Verdirame
Scicli – Inevitabili ultime e definitive precisazioni sul tormentone dell’estate 2012 : “Solidarietà a Frasca !”
A chi ipotizza da imbonitore d’annata ancora una volta, e questa volta per mezzo di un farlocco ( a quanto risulta al sottoscritto dopo aver fatto i passaggi dovuti così come prevede l’attuale normativa sull’ accesso e sulla trasparenza degli atti amministrativi) comunicato stampa diramato dalla Giunta, che “dividono “ me dall’assessore Frasca risentimenti personali, chiarisco ammesso che sia “capace di recepire”, la precisazione che non sono mai intervenuti né recentemente né nel remoto passato episodi o comunque posizioni divaricanti che potessero giustificare qualsivoglia risentimento da parte mia nei confronti dell’assessore anzidetto.
Analogamente devo chiarire che la Giunta che ha espresso solidarietà all’assessore Frasca ha sbagliato la giustificazione perché infatti :
1)- Io non ho rivolto alcuna critica nei confronti dell’assessore Frasca, ma al contrario nei confronti del bilancio consuntivo dell’anno 2011, consuntivo della gestione finanziaria improntata alla finanza allegra dell’ amministrazione Venticinque, confermando in toto le mie critiche e i voti contrari dei bilanci degli anni passati.
2)-L’ assessore Frasca ha dovuto, ob torto collo, proporre l’ approvazione di un mero documento contabile comprovante la disinvoltura finanziaria della precedente amministrazione e certamente non lo ha fatto in assoluta tranquillità, tant’è che il suo nervosismo traspariva nell’inaspettato confronto con il sottoscritto e il suo stato di “costrizione” era dimostrato dal suo essere d’accordo con il disaccordo motivato dal PD nella dichiarazione di voto contraria.
E’ di tutta evidenza quindi che non esiste un “caso” nella maggioranza e che chi lo cerca con le proprie dichiarazioni, è certamente chi nella realtà rema contro questa Giunta.
Intendiamoci una estate senza tormentone è come una minestra senza sale, ma quando il continuo uso, o meglio l’abuso, serve a mascherare pruderie elettorali, “pentimenti politici”, o peggio ancora mirano a confondere i ruoli che uno ha all’interno del consiglio comunale e si alimentano espressioni del genere “chi pensa che il solo fatto di essere stato eletto sia strumento di potere e non di servizio da condividere per il bene comune” e “E’ importante che ciascun consigliere comunale anteponga i risentimenti personali al più generale interesse della Città”; allora le cose cambiano !
Cambiano perché, quando uno è oggetto di tali ipocrite invettive ha diversi metodi per rispondere, secondo la gravità delle affermazioni naturalmente.
Pertanto dal momento che “Ccà nisciuno è fesso ….”, senza tanto tirarla per le lunghe chi legge deve sapere e avere chiaro una cosa in mente e cioè qual’ è per definizione il ruolo etico del consigliere comunale e qual è invece il ruolo di un assessore che poi si può riassumere in questa semplice distinzione: il consigliere comunale è eletto direttamente dai cittadini come il Sindaco ed è accomunato a quest’ultimo nell’amministrare la cosa pubblica con imparzialità e in base al principio della buona amministrazione; a differenza dell’assessore che viene chiamato dopo ad amministrare ed è uomo di fiducia del sindaco e non certo del consiglio comunale. Tutto il resto è aria fritta, solo appunto un semplice tormentone estivo gonfiato ad arte , una bolla di sapone che nulla a che fare con il bene della Città.
Comunque a scanso di equivoci, ribadendo speriamo per l’ultima volta che un ”caso Frasca” non è mai esistito se non nelle fantasie di chi cospira in maniera trasversale per mettere in crisi questa Amministrazione e impedire alla stessa di lavorare serenamente e con la massima trasparenza senza subire “condizionamenti interni ed esterni”, come già scritto precedentemente confermo il mio sostegno e del MPA di Scicli all’amministrazione SUSINO sempre in osservanza della propria coerenza, equivalente a sostegno per la fedeltà al programma in virtù del quale è stato eletto, dissenso totale formalizzato con voto contrario ove gli atti prodotti o in itinere dovessero contraddire l’impegno assunto con l’elettorato e con la Città.
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