di Redazione

PALERMO, 25 MAR Nell’ambito delle indagini
sull’incendio che ha bruciato l’auto dell’attivista di Libera
Chiara Natoli, la pista mafiosa, ipotizzata in un primo momento
visto l’impegno della donna, potrebbe essere accantonata. Le
immagini delle videocamere e i primi accertamenti degli
investigatori farebbero pensare a un tentativo di dar fuoco a
rifiuti abbandonati nella zona, il quartiere popolare del Borgo
Vecchio: le fiamme, appiccate a un cumulo di immondizia, si
sarebbe propagate fino a raggiungere la macchina della giovane.
L’obiettivo dell’incendiario quindi non sarebbe stato il
veicolo.
Le videocamere infatti, al contrario di quanto si è detto,
immortalerebbero non due uomini, poi in fuga, ma una persona in
ciabatte, che peraltro non sarebbe nuova a gesti simili, che
passa con un accendino e dà fuoco ai rifiuti.
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