Al Fontanonestate, al Gianicolo
di Redazione
Roma – Per celebrare il ventennale delle stragi di mafia e mantenerne vivo il ricordo, lo spettacolo prende vita da uno spunto importante e decisivo, un momento che segnò e lasciò un ricordo indelebile nella memoria collettiva: il digiuno contro la mafia in quella lunga e dolorosa estate del 1992 a Palermo e che vide protagoniste le donne palermitane in uno scatto di sdegno, di volontà di affermazione, di NO e di voci, in una città assediata, in una Sicilia sgomenta.
Il testo Donne di Mafia – Storia di un digiuno lungo vent’anni per non perdere il vizio della memoria di Massimo R. Beato ripercorre in maniera meticolosa, precisa ed aderente i fatti di quei mesi di vent’anni fa attraverso gli occhi e le gesta di cinque donne di Palermo prese a campione per narrare e teatralizzare ciò che accadde in piazza e nelle vite di questa storica “ribellione alla mafia”. Il punto d’attacco dell’azione drammaturgica è la celebre Fiaccolata del 20 giugno 1992 che partì da piazza Magione in memoria delle vittime della strage di Capaci e che vide protagonisti i giudici del pool antimafia e lo stesso Paolo Borsellino in uno straziante e famosissimo discorso dal pulpito della Chiesa di S. Domenico di fronte ad una folla immensa. In una contaminazione tra video e teatro, voci registrate e testimonianze originali, l’azione centrale del testo prende l’abbrivio dall’uccisione del giudice Borsellino il 19 luglio dello stesso anno, a neanche due mesi da quella del collega Falcone, con la nascita del gruppo delle “Donne del digiuno” che si riunirono in un presidio a piazza Castelnuovo dal 22 luglio al 23 agosto del 1992, che fa da cornice e da sfondo alla storia, all’intreccio ed ai rapporti tra i personaggi.
Importante è l’innesto di spaccati di vita/testimonianze per ognuna delle singole protagoniste, come a voler inserire in maniera estemporanea delle piccole istantanee di ognuna, per raccontare le diverse e variegate tipologie di donne che hanno presso parte alla protesta. Con l’ausilio di videoproiezioni e registrazioni audio delle “voci” e delle testimonianze forti e sdegnate di quelle concitate ore e dalla musica dal vivo, lo spettacolo vuole approfondire e raccontare dal corpo e dalla recitazione delle attrici uno dei momenti più oscuri, tragici ma allo stesso tempo emozionanti e pieni di speranza di una Sicilia che aveva voglia e credito per reagire in modo netto e deciso alla sopraffazione di una dominanza maschile e mafiosa, per recuperare l’importanza della memoria e l’autocoscienza di sé, perché la mafia è dentro ognuno di noi.
FONTANONESTATE 2012
19 LUGLIO ore 21.00
La Compagnia dei Masnadieri
Donne di Mafia
Storia di un digiuno lungo vent’anni
per non perdere il vizio della memoria
di Massimo Roberto Beato
con
Daniela D’angelo
Adriana Ortolani
Gaia Zoppi
Gloria Gulino
Nicoletta La Terra
regia
Massimo Roberto Beato
Jacopo Bezzi
Elisa Rocca
musiche composte ed eseguite da
Lorenzo Troiani
regia, riprese e montaggio video
Giorgio M. Stirparo e Lorenzo Campanelli
associazione socio-culturale DOC
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