Cultura
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21/02/2009 11:03

Rosalba Pippa Arisa vince a Sanremo. Con Sincerità

di Redazione

Sanremo – Arisa, con il brano Sincerità, è la vincitrice della categoria Proposte del Festival di Sanremo 2009. All’anagrafe Rosaria Pippa, è una delle artiste selezionate da SanremoLab. Il nome nome d’arte è in realtà un acronimo familiare: A come Antonio, il padre autista; R come Rosalba, cioè lei stessa; I come Isabella, la sorella ventenne con l’hobby della fotografia e il flauto traverso; S come Sabrina, l’altra sorella di 17 anni, anche lei avviata verso la carriera di cantante; A come Assunta, la mamma casalinga. “Non piango più…”, ha promesso la vincitrice. Nata a Genova nel 1982 e trasferita a Pignola in provincia di Potenza, ha un diploma di Estestista. Nel 2007 ha vinto la borsa di studio come interprete al Cet di Mogol. Sul palco ieri ha duettato con Lelio Luttazzi.

Quando è salita sul palco tutti sono rimasti in silenzio. Il suo look è la prima cosa che colpisce: taglio a scodella, occhialini spessi, sorrisone, aria ingenua, braccia dietro la schiena. Poi ha iniziato a cantare la sua “Sincerità” e alle prime note tutto l’Ariston già batteva le mani a tempo di musica. Il giorno dopo su internet tutti si chiedevano chi fosse questa ragazzina (26 anni in realtà) buffa e deliziosa. Si chiama Arisa (il nome è un acronimo delle iniziali sue, di mamma e papà e delle sue due sorelle), è di Potenza, ha frequentato il Cet di Mogol ed è salita sul palco con un maestro come Lelio Luttazzi. Ecco che cosa ci ha raccontato

Su internet si parla di te come del fenomeno di questa edizione di Sanremo, che te ne pare?
Davvero? Grazie mille! (e ride gioisa, ndr.) Non lo sapevo. Sono contentissima e anche molto grata a chi apprezza la mia canzone.

Tu vieni dal Cet di Mogol
Sì, ho avuto la fortuna di frequentare la sua scuola grazie alla Regione Basilicata che ha messo a disposizione delle borse di studio per il corso per interpreti di Mogol. Sicuramente è stata un’esperienza decisiva per me, perché la mia insegnante di interpretazione, che è Giada Amadei, mi ha fatto capire il valore dell’unicità, più che esaltare il bel canto. Mi ha fatto capire che nel mio caso era importante esaltare il mio timbro e essere quello che sono, mostrarmi alle persone in maniera naturale. E questo mi ha portato tanta fortuna.

Il tuo nome è un acronimo famigliare, sei molto legata a genitori e sorelle?
Molto! E spero che questo legame si fortifichi sempre di più e di non dover stare troppo tempo a distanza. Già adesso io abito a Roma e loro a Potenza… Spero di andare tanto in giro, ma anche di trovare il tempo per tornare a casa spesso.

La tua canzone, “Sincerità”, in studio di registrazione doveva essere una prova, invece è stata registrata al primo take perché l’hai fatta perfetta da subito presentando anche un arrangiamento vocale tuo molto originale. È vero?
Sì. Il mio fidanzato, Giuseppe Inastasi, ha scritto il testo e la melodia iniziale della canzone. Sono arrivata in studio di registrazione con il brano già abbastanza completo. Abbiamo fatto una prova voce e a uno dei miei due produttori è piaciuta così tanto che l’abbiamo tenuta così. Un take, una registrazione.

Il testo rispecchia la tua personalità?
Sì, racconta la mia storia d’amore, quali sono state le difficoltà iniziali e come la sincerità abbia contribuito al miglioramento di questo rapporto, fino a farlo diventare quello che è oggi. Una storia d’amore di tutto rispetto, la storia d’amore della mia vita. Spero…

Sincerità a tutti i costi è la tua filosofia di vita?
Sì, nel bene e nel male. Dico no alla sincerità solo quando una persona non è abbastanza forte da riceverla e sostenerla. Se c’è una mancanza di sincerità per incoraggiare, incrementare l’autostima dell’altro, si può mentire.

Non si può non parlare del tuo look: è farina del tuo sacco o c’è qualcuno che ti segue?
Io tendo a voler assomigliare a un clown. Mi piace essere buffa e divertente, perché mi piace che quando le persone mi vedono sorridano. Voglio che la prima reazione alla mia faccia sia un sorriso. Sono contenta perché questo effetto c’è stato. Ringrazio anche il mio atelier per gli abiti teatrali che mi hanno confezionato.

Com’è stato cantare sul palco di Sanremo?
Ah, bellissimo! Emozionate, il pubblico è stato caloroso. Ho avuto un affetto che mai mi sarei aspettata.

 

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ae83c705-a05f-4417-b741-18dfa9d8db54.html?p=0

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