Attualità
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07/04/2008 17:28

Rudy Calvo: Difendere Scicli e la Sicilia, davvero

di Redazione

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Siamo arrivati al rush finale di questa campagna elettorale. Una campagna nuova, diversa e per certi aspetti disorientante rispetto a quelle che abbiamo vissuto negli ultimi quindici anni. Adesso spetterà agli elettori decidere se vogliono proseguire in questo cambiamento, scegliendo l’unica forza politica che si è presentata con uno spirito, un programma, un linguaggio, un’organizzazione interna realmente diversa rispetto al passato, o ripiombare nel caos già visto e sperimentato.

Una scelta che passa anche da Scicli. Le prossime elezioni regionali non contano nella nostra città candidati locali potenzialmente eleggibili. Tranne uno. Su di lui si concentreranno presumibilmente i voti degli sciclitani. Gli auguro di essere eletto, battendo la concorrenza dei suoi compagni di lista. Lo auguro a lui, ma non a Scicli né alla Sicilia.

La motivazione ha strettamente a che fare con quella stessa necessità di rinnovamento di cui parlavo prima. I metodi utilizzati dal deputato sciclitano sono quelli delle clientele, dei favoritismi, dell’“io conosco uno che…”. Metodi che favoriscono poche persone, senza considerare i loro meriti, le loro capacità e quelle degli altri, ingiustamente ignorati.

Se questo sistema fosse universalmente valido, persone come me, figlio di un operaio e di una casalinga, senza eredità nobiliari o economiche e, soprattutto, senza una raccomandazione in tasca, sarebbero destinate a un futuro di stenti, aggravato dalla precarietà della società attuale. Non conta quello che sai fare, l’impegno che metti nello studio o nel lavoro. Se non sei “amico di” non puoi fare niente.

Chi la pensa così non difende Scicli, difende solo un sistema che gli fa comodo perché gli consente di mantenere il potere.

In questo modo, non ci saranno mai vere prospettive di sviluppo per il nostro territorio, ma solo interventi palliativi, che abbaglieranno gli occhi dei meno accorti, impedendo loro di vedere la condizione di sottosviluppo generale che continuerà a persistere. Non abbiamo bisogno di singoli posti di lavoro, ma di infrastrutture, servizi, opportunità di formazione, in grado di creare centinaia di posti di lavoro, qualificati e non. La giunta regionale di Totò Cuffaro si è mossa in questi anni nella direzione opposta e i deputati regionali che l’hanno sostenuta, compreso il nostro concittadino, ne condividono in tutto e per tutto la responsabilità. Il candidato alla presidenza della regione del centrodestra si presenta esplicitamente come erede e continuatore di questa politica.

La scelta è tra chi vuole perpetuare questo sistema e chi lo combatte. Io sto con questi ultimi.

                                        Rudy Francesco Calvo