Cronaca
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09/06/2026 22:32

Sale operatorie al buio a Modica, non partono le batterie di emergenza: il direttore sanitario sospende gli interventi

Una situazione inaccettabile.

di Gabriele Giannone

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Modica – “Non sussistono le condizioni di sicurezza”. È questa la frase che meglio fotografa la gravità di quanto accaduto oggi all’ospedale Maggiore-Baglieri di Modica.

Parole pesanti, contenute nel provvedimento con cui il direttore sanitario, dott. Pietro Bonomo, ha disposto la sospensione immediata delle attività chirurgiche del blocco operatorio del primo piano a seguito del blackout che avrebbe messo in crisi i sistemi di alimentazione elettrica di emergenza della struttura.

Non si tratterebbe di una semplice interruzione tecnica. La decisione di fermare le sale operatorie è stata adottata perché, secondo la direzione sanitaria, sarebbero venute meno le garanzie minime di sicurezza che devono essere assicurate in un ospedale, soprattutto nei reparti più delicati. Durante il blackout, infatti, non sarebbero entrati in funzione i gruppi di continuità e le batterie di emergenza che dovrebbero garantire l’alimentazione elettrica in caso di interruzione della rete.

L’episodio avrebbe interessato il blocco operatorio, il secondo piano e la sala parto, facendo scattare l’allarme nei reparti di Ortopedia, Chirurgia e Ostetricia. Proprio in Ostetricia, secondo quanto emerso, era in corso l’assistenza a un neonato che necessitava di ventilazione. Solo grazie alla professionalità e alla prontezza del personale sanitario presente in reparto la situazione emergenziale non avrebbe avuto conseguenze più gravi.

Di fronte a questo scenario, il direttore sanitario ha adottato il provvedimento più drastico possibile: lo stop immediato delle attività chirurgiche fino a quando i responsabili tecnici non certificheranno formalmente il ripristino delle condizioni di sicurezza. Nel frattempo, eventuali urgenze dovranno essere trasferite presso altre strutture ospedaliere.

Resta comunque garantita la gestione delle emergenze e delle attività assistenziali urgenti, grazie all’elevata professionalità degli operatori sanitari del presidio ospedaliero, chiamati ancora una volta a fronteggiare una situazione critica.

A rendere ancora più delicata la vicenda è un altro passaggio contenuto nella comunicazione interna. Il rischio, infatti, sarebbe stato segnalato da mesi dalla società incaricata della manutenzione, che avrebbe evidenziato la necessità di sostituire le batterie dei sistemi di continuità. Una circostanza che, se confermata, aprirebbe inevitabilmente interrogativi sulle eventuali responsabilità e sulle ragioni per cui non si sia intervenuti tempestivamente.