Attualità
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24/08/2007 08:57

Sampieri, inefficienza e inciviltà

di Redazione

“L’inefficienza si unisce all’inciviltà”. E’il consigliere comunale Enzo Giannone a intervenire nel dibattito su Sampieri e sulla situazione di crisi che si è registrata nella borgata rivierasca nei giorni a cavallo di ferragosto, e che ha spinto alcuni residenti a scrivere una lettera aperta di protesta al sindaco Falla. “Intervengo per sollecitare tutti quelli che sono intervenuti, residenti e villeggianti di Sampieri, ad andare a rivedere i filmati e leggere gli atti del consiglio comunale di circa tre mesi or sono in cui proprio su Sampieri è stato avviato da parte mia un vibrante dibattito. In cui per l’ennesima volta in questi anni (cito qui solo le tante prese di posizione del Comitato Organizzatore Sampieri e di Salvo Di Maria), a fronte di una situazione che è quella oggettiva che nei vari interventi ancora si denuncia, l’Amministrazione comunale si è chiusa nella più assoluta ignavia e incapacità di programmazione. Ciò ha determinato, oltre che la mia totale e amara indignazione, il mio voto contrario all’approvazione del piano spiagge e la conseguente polemica sui media. A tale inefficienza però bisogna unire -me lo si consenta- il grado crescente di insensibilità verso il territorio e di mancanza di rispetto verso gli altri che vedo sempre più diffuso nella nostra comunità. E che a Sampieri trovano nel cuore dell’estate la loro massima espressione. Altro che disciplinare e vigilare! In circostanze come quelle di questi giorni, bisogna impedire e punire. Le regole, se ci sono, sono fatte per essere rispettate. Un sindaco o un’autorità in genere deve farle rispettare. Altrimenti è meglio che rinunci al suo ruolo”. E qualcuno che ricorda come in tutti i paesi civili le autorizzazioni a costruire o comunque dedite allo sfruttamento dei beni pubblici e del territorio comunale sono soggette alla stipula di convenzioni che obbligano anche alla pulizia, della zona in cui sono ubicate. La stradella a ridosso della forestale ed il sottopasso sulla provinciale sono oggetto di convenzione con “Marsa Siklà”, il cosiddetto “Samuele Due”, che avrebbe dovuto realizzarle prima dell’abitabilità ed in ogni caso prima di avviare l’attività. È vero che gli chalet che insistono sulla spiaggia mettono a disposizione di chiunque i servizi igienici, ma è pur vero che quando in una notte bivaccano fino a diecimila persone in un tratto di arenile di due chilometri è oggettivamente difficile far fronte ai bisogni igienici di ciascuno. Un ammonimento che vale per l’estate 2008.