Lorenzo, il santo, è morto sulla graticola, del resto
di Ellj Nolbia
Scicli – Agosto, per quasi tutti, è il mese della vacanza.
Vacanza in onore di Augusto.
Stanotte gli occhi si sono rivolti al cielo per cogliere una stella cadente e sperare realizzato un desiderio.
Ieri sera a Sampieri l’umidità annebbiava il paesaggio, perché il vento di tutto il giorno era tramontato con il sole. La luna risplendente se ne stava a galleggiare alta in un cielo compatto e scuro. Gli ombrelloni di accampamenti, fermavano il pulviscolo d’acqua e definivano lo spazio di una cena di festeggiamento. Cena familiare. Improvvisata, con adatte masserizie.
In alternativa ai falò sulla spiaggia – sempre consuetudine giovanile in questa festa – dei nuclei familiari quest’anno hanno fatto assemblea nel primo tratto di spiaggia libera, cenando al chiarore della luna. Niente per il pernottamento, solo il piacere dello stare insieme a consumare gli alimenti e tirare a far tardi. A tratti, ne siamo certi, del naso all’insù alla ricerca di quelle scie luminose e le speranze che ciascuno a quei fuochi di San Lorenzo appende, come tovaglie di aspirazioni impossibili, che forse solo il martire ucciso sulla graticola può agevolare.
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