di Redazione
1. Il presepe è un viaggio nel tempo, nella storia, e la pietra nella sua solidità è la traccia tangibile del passato,
2. è il ricordo delle cose importanti che continuano ad essere presenti e vive,
3. è il ricordo dei nostri padri che sulle pietre hanno sudato, faticato lungo il lento scorrere del loro tempo.
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La pietra è….
Il presepe di pietra è:
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Il luogo del messaggio universale: messaggio di amore, di pace, di speranza, che solo la nascita dell’uomo-Dio, la sua venuta sulla terra ha potuto rendere immutabile nel tempo e nello spazio. |
Queste pietre che qui vediamo sono state lavorate e forgiate da mano d’uomo;
Se una creatura ha dato ad un macigno forma e linee, dando quasi vita e potenza espressiva a ciò che vita, in apparenza, non è…
immaginiamo quale capolavoro il Creatore può fare di ognuno di noi…
chi siamo?
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pupi manipolati dal mondo che ci circonda: ci dicono come vestire, cosa comprare, cosa mangiare, come divertirci. Ciò che importa è consumare: non importa cosa, come, quando. |
siamo ora :
siamo ora : marionette
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Ci facciamo manipolare dal grande burattinaio, che a suo piacimento, tira le fila della nostra coscienza e noi, senza renderci conto andiamo, andiamo; verso dove? |
siamo ora : isole
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Non riusciamo ad uscire dalle corazze e dalle difese che ci siamo costruiti per rimanere insensibili davanti al dolore degli altri; e, come l’isola esiste in quanto attorno ad essa c’è solo acqua, così anche noi siamo isole, siamo chiusi in noi stessi, nel nostro orgoglio, nella nostra presunzione di essere primi in tutto, ma anche nella nostra infelicità. |
siamo ora : pietra
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Come la pietra duri ed impenetrabili il nostro cuore fatto di amori diventato duro come la pietra. |
Dove andiamo?
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E’ il nostro cammino un andare lento e faticoso, è un percorrere strade tortuose ed impervie, è un cadere e rialzarsi, è la ricerca di un punto di riferimento, è la ricerca della stella polare verso la quale indirizzare i nostri sforzi, per la quale soffrire. |
Nella fragilità del vivere,
nell’indurimento dei cuori che non vogliono soccombere
spunta…
spunta la Luce ; un presepe composto da:
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una donna, un uomo, un bambino appena nato. |
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Maria davanti al mistero si pose in atteggiamento filiale e di abbandono alla volontà del Padre: “Sono l’ancella del Signore, si faccia di me, secondo la tua Parola”. |
Una donna:
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Giuseppe è mite, umile di cuore e obbedisce all’imperscrutabilità del mistero. |
Un uomo:
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Dio eterno, perfetto, infinito si fa’ uomo della natura umana: della sua caducità, della sua imperfezione e della sua finitezza. |
Un bimbo appena nato:
Visitiamo questa grotta, che al suo ingresso ci pone davanti un enorme macigno che la sostiene e le impedisce di crollare (tanta è la sua ampiezza e profondità).
all’interno di questa grotta tanti e vari sono gli strati, più o meno grandi, più o meno profondi: si sovrappongono, si allineano, si intersecano; …
quando ci sembra di averla guardata in tutte le sue angolazioni, in tutte le sue stratificazioni e…
quando ci sembra di aver apprezzato e ammirato le mille forme, uniche ed irripetibili che il tempo ha disegnato, lasciando i segni indelebili delle sue azioni ora distruttive, ora creative…
capiamo, come per un improvviso lampo di luce, che nei fatti tanto ancora c’è da vedere, da scoprire perché tante sono buie, ma esistono al di là di ciò che i nostri occhi vedono.
Così è il nostro cuore; come questa grotta:
crediamo di conoscerla, anche negli angoli o nei recessi più profondi, e, invece, ci ritroviamo sempre al buio o nel migliore dei casi, nella penombra, desiderosi di scoprire qualcosa di più segreto, di più nascosto.
Ed è sempre un andare avanti, e lontano.
Oggi però, una luce illumina questa grotta …
oggi una stella luminosa annuncia la venuta del Dio vivente sulla terra.
Egli è … la Luce che illumina i nostri cuori;
… Fuoco che scalda la rigidità e la corazza che ci siamo cuciti addosso;
… Risposta ai nostri perché;
… Opportunità di uscire dall’isolamento dell’anima, e dalla infelicità del vivere;
… Amore.
(Giovanna Di Raimondo)
E DALLE PIETRE NASCE UNA POESIA… …TANTE PASSIONI…
“Non lasciarti distruggere
Aggiungi nuove pietre
E costruisci nuove poesie.
Reinventa la tua vita sempre, sempre
Rimuovi pietre e piante di rose e fai dolci. Ricomincia
Fai della tua vita meschina
Un Poema
(Cora Corallina)
E’ stato il nostro desiderio di ricerca del senso della vita, di una esistenza al di fuori di qualsiasi
condizionamento a farci scoprire la bellezza di un presepe essenziale come il presepe di pietra.
Le pietre possono diventare poesie…
Le pietre possono diventare simboli…
Per la scena del Presepe sono stati realizzati un gruppo di viandanti sotto forma di abiti
Destinati a rappresentare il popolo oppresso e globalizzato. Le forme uguali e di identico colore rappresentano l’effetto della standardizzazione delle persone operata da un sistema economico e informativo sempre più invasivo. Se all’apparenza siamo pupi e molto spesso ci sentiamo privi di autentica interiorità,
sottopelle possiamo ancora scorgere le nostre vite e cangianti personalità.
(Ornella Rizzi)

30 Dicembre
Promozione enogastronomica
CATURRO
e i sapori iblei
ricerca culinaria ed enogastronomica
alla scoperta del piacere di condividere nella città della pietra
il gusto dei sapori antichi
Questo piatto ricco di tradizioni culturali
ma portatore di tanta fatica
è diventato fra l’altro il simbolo della città
di Scicli
in occasione del riconoscimento di città
patrimonio dell’UNESCO
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