Lettere in redazione
|
21/07/2008 21:45

Sampieri: Segnali di incubo. E l’ambulanza resta bloccata in via Sant’Elena

di Redazione

Sampieri, ore 00.45 di giovedì 17 luglio. Lungo via Sant’Elena, (per interdici l’arteria principale che porta al lungomare), una corsia di marcia è presa d’assalto dalla solita sosta scellerata di una serie di vetture che, di fatto, rendono a unico senso di marcia un tratto di strada che, in realtà, è a doppio senso di circolazione. Nonostante gli evidenti e ripetuti divieti di sosta 0-24, sono molti gli automobilisti incivili che in barba a qualsiasi regola del codice della strada, pur di risparmiare i 2 euro necessari per l’accesso al parcheggio privato, preferiscono intralciare la circolazione stradale rendendosi colpevoli degli ingorghi che, per forza di cose, si vengono a creare.

Così, in un minuto si viene a creare il caos. Degli automobilisti, intrapresa tale via dalla parte del lungomare, tentano la risalita ma, prima di arrivare all’intersezione con via Cipro, devono fare i conti con gli altri “colleghi” provenienti dal senso opposto. Chi deve retrocedere? Si innesca la polemica.  “Vai indietro!”, urla uno, “No, guarda che la precedenza è mia, quindi sei tu che vedi fare retromarcia”, risponde l’altro. Nel frattempo si crea l’ingorgo dal quale vedi sbucare un giovinotto a bordo della sua vettura nera fiammante. Tutto “fighetto” (oggi questo termine và di moda), forte della bella presenza femminile che siede al suo fianco, questi incomincia a suonare ripetutamente il clacson della sua lucente automobile. Naturalmente la violenza acustica creata richiama l’attenzione dei passanti e, aggiungerei, anche la loro ira.

Impaziente di aspettare lo stupido che lo precede, il quale molto educatamente stava permettendo il passaggio di un altro automobilista, ecco che il giovane “gellato” con fare da pilota di formula uno compie un repentino sorpasso, solo che, alla fine, il muso della sua macchina si trova di fronte a quello dell’altra proveniente in senso contrario.

A questo punto, l’uomo della strada che assiste ad una simile scena che potremmo definire di “bullismo” cosa deve fare? Deve intervenire prendendo il giovane a cazzotti, oppure deve assistere in modo impassibile ad una simile scena limitandosi a pensare che il giovane amico è soltanto uno stupido?

Riuscito, dopo varie manovre, a districarsi dalla situazione che aveva creato, il giovane, sempre più orgoglioso agli occhi della presenza femminile seduta al suo fianco, pigia il pedale dell’acceleratore e con un colpo “di prima e seconda” sfreccia, regalandoci un fresco aroma di combustibile bruciato.

Caso strano, a complicare ancora il tutto ci mancava pure l’intervento dell’ambulanza del 118 giunta a Sampieri per soccorrere un signore nei pressi di un locale commerciale sito proprio sulla via Sant’Elena. Anche gli stessi soccorritori hanno incontrato delle difficoltà viarie.

Giunti a Sampieri, gli uomini del 118 sono riusciti a raggiungere il luogo indicato, anche grazie all’ausilio dei segnalatori acustici. Quindi, una volta compiuto il loro dovere, i soccorritori caricavano il signore sull’ambulanza. Così, invertita la marcia, il mezzo di soccorso imboccava nuovamente via Sant’Elena, ma l’unica corsia di fatto esistente si presentava nuovamente invasa da altre vetture le quali invano tentavano di raggiungere i lidi. Al conducente del mezzo di soccorso non è restato altra alternativa se non di ricorrere, nonostante l’ora tarda ed in pieno centro abitato, all’ausilio dell’assordante segnalazione acustica, così da far capire agli altri automobilisti di avere un diritto di precedenza assoluto.

Bene, questo episodio dovrebbe far riflettere tutti gli automobilisti. Disattendere una precisa prescrizione del codice della strada sol perché non si vogliono spendere 2 euro per il parcheggio ovvero per evitare il fastidio di girare alla ricerca disperata di un posto dove allocare la propria vettura oltre a denotare un comportamento in spregio alla legge, importa anche delle valutazioni di ordine sociale. Tali comportamenti meritano innanzitutto una piena e incondizionata condanna da parte della società civile e, successivamente, le sanzioni previste dalla legge. Prima dell’intervento delle forze di polizia, sarebbe opportuno che lo stesso automobilista si rendesse conto del comportamento tenuto, il quale, a secondo dei casi, può comportare delle situazioni di pericolo. Non si tratta solo di una semplice violazione del codice della strada, è una violazione delle regole di condotta civile.

Nella speranza di un risveglio del senso civico, cordialità.

Il Villeggiante.