Attualità
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17/08/2007 08:49

Sampieri, situazione ambientale al collasso

di Redazione

«Sono tentato di prendere i sacchi dell’immondizia, recarmi all’ufficio ecologia al Comune, e spargerne il contenuto nelle stanze e nei corridoi. Dopo mi faccio arrestare».
E’ la voce della disperazione. Un villeggiante di via Milano a Sampieri non ne può più. «La via Milano è diventata un centro di stoccaggio abusivo dei rifiuti solidi urbani -prosegue il villeggiante milanese, figlio di sciclitani. La ditta che ha in appalto il servizio nella fascia costiera ha dato direttive ai propri dipendenti di pulire la parte della borgata rivierasca, tranne la via Milano. Qui vengono conferiti i rifiuti della borgata, in attesa che un camion compattatore, a volte a quarantotto ore di distanza, venga a prelevare gli rsu. Fatto singolare, i cassonetti che si trovavano nella piazzetta a fianco dell’ex stazione dei carabinieri,sono stati tolti, con tanto di cartello affisso dal Comune: «Si comunica che i contenitori sono stati rimossi per l’incuria di qualche cittadino, onde evitare problemi di igiene pubblica alla collettività. Pertanto si prega di conferire gli rsu nei contenitori posizionati nelle vicinanze. firmato Ufficio Ecologia del comune di Scicli». Chiedo: i residenti di via Milano siamo cittadini di serie B? per quale motivo nel piano di lavoro dei netturbini che lavotrano alle dipendenze della ditta appaltatrice la via Milano è stata esclusa? perchè i cinque cassonetti posizionati all’ingresso della strada, insufficienti, rotti, e tutti concentrati qui, vengono usati come centro di stoccaggio dei rifiuti raccolti nella parte bassa della borgata e qui conferiti temporaneamente, a volte anche per due giorni? ho telefonato all’ufficio ecologia, e non mi ha risposto nessuno. Ho telefonato alla ditta, idem. Allora ho pensato di portare dei sacchi di immondizia in quegli uffici e di spargere un po’ di rifiuti in giro. Dopo mi faccio arrestare».
La situazione di Sampieri, rispetto alle altre tre borgate di Scicli, quest’anno, è al collasso. La notte tra il 14 e il 15 agosto migliaia di persone hanno bivaccato in spiaggia e sino a ieri mattino cumuli di rifiuti facevano bella mostra di se accanto a ombrelloni e tende. E proprio queste sono sotto accusa. La loro permanenza ha infatti impedito ai mezzi dell’ecologia di entrare in spiaggia e pulire l’arenile, mai come quest’anno provato dalla calata del popolo della notte.
La presenza della pineta favorisce l’anonimato di quanti vogliono accendere i falò in spiaggia. Purtroppo non esistono servizi igienici e condizioni di praticabilità sufficienti per consentire a migliaia di persone (di ogni età) di stazionare per ore di notte a spiaggia. Ci vorranno parecchi giorni di lavoro del personale addetto per recuperare le condizioni igieniche minime di praticabilità della spiaggia. per il resto, il servizio ecologia è in grande sofferenza, e non solo in via Milano.