Cronaca
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03/07/2013 23:11

Sampieri, un’estate difficile

E qualcuno trova il tempo di incendiare un materasso

di Redazione

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Il luogo dell’incendio al materasso
Il luogo dell’incendio al materasso

Scicli – Sembra quasi un messaggio di vendetta. Sampieri chiuda nella sua interezza.

Dopo gli incendi che hanno distrutto il chiosco del lungomare Miramare, e quello di tre giorni dopo che ha interessato il chiosco, chiuso, del villaggio turistico Marsa Siclà, un terzo incendio si è verificato nella notte tra martedì e mercoledì, quando ignoti hanno incendiato un materasso in via Canova a Sampieri, accanto a dei cassonetti di rifiuti.

Sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere il rogo. Non è detto che ad agire sia stata la stessa mano che ha appiccato il rogo ai due chioschi.

La tensione resta comunque alta nella borgata e soprattutto i gestori di locali pubblici si guardano in faccia perplessi sulla interpretazione di questi ultimi fatti.

Stamani in Prefettura, su richiesta del sindaco Franco Susino, ma anche per spontanea iniziativa del Prefetto e della Questura, si terrà il Comitato ordine pubblico e sicurezza, per affrontare il “caso Scicli”.

Dopo l’incendio del primo chiosco, ricostruito in tempi record in sole 24 ore, e l’incendio del secondo, chiuso, in disuso, sequestrato come il villaggio cui fa riferimento, sembra che qualcuno “arrabbiato” voglia farla pagare a tutta la borgata.

Saranno i carabinieri a fare luce su questi due episodi che turbano la serenità di una borgata che è conosciuta e riconosciuta per la propria serenità.

Se il primo episodio incendiario è avvenuto in un orario insolito, alle cinque e mezzo del mattino, il secondo si è verificato poco prima della mezzanotte, quando una ventina di avventori frequentavano uno degli chalet del lido.

Chi ha agito in questa seconda circostanza è probabilmente fuggito attraverso la pineta, dandosi facilmente alla macchia e dileguandosi forse lungo la litoranea.

Si attendono gli esiti del Comitato ordine pubblico e sicurezza di oggi per apprendere di nuove misure di prevenzione e tutela della serenità dei cittadini sampieresi, villeggianti e residenti, in questo caldo inizio di stagione estiva. 

 

 

Gli incendi di Sampieri

 

Un’estate difficile per Sampieri. I due villaggi turistici, Marsa Siclà e Baia Samuele, chiusi, l’allarme diossina, che, pur smentito, ha lasciato uno strascico mediatico notevole, la crisi economica orami manifestatasi in tutta la sua gravità, e la solita schiuma che rende poco appetibile il bagno in mare.

Un cocktail sgradevole che mette a repentaglio le attività economiche nella borgata più preziosa e importante di Scicli, dove sono avvenuti i maggiori investimenti, la frazione più preservata da un punto di vista dell’integrità urbanistica del centro storico.

Gli incendi dei due chioschi gettano un’ombra sinistra sulla temperie che si respira nella frazione, e ammorbano il clima. Chi agisce? Con quale finalità? Perché un’escalation inutile e vuota di intimidazioni? Sono domande che si pone l’opinione pubblica, ma anche gli inquirenti.

Domande che potrebbero avere soluzione grazie un positivo esito dell’attività investigativa, che non sta tralasciando alcun percorso d’indagine.

Sampieri chiede in fondo di vivere con serenità l’estate più difficile della sua storia recente, da quando è diventata cioè il luogo più chic in cui trascorrere il periodo estivo lungo la costa sciclitana.