Appuntamenti
|
10/04/2011 16:01

San Giorgio a Modica l’8 maggio

Per evitare la coincidenza con la Pasqua

di Redazione

Meteo: Modica 19°C Meteo per Ragusa
Festa San Giorgio, Modica
Festa San Giorgio, Modica

Modica – La festa patronale di San Giorgio, che notoriamente in città si celebra il 23 aprile, per concluderla il più delle volte la domenica immediatamente successiva a tale data, quest’anno, per la prima volta nella storia, “slitterà” a maggio.

La coincidenza con la Pasqua ma anche con la domenica successiva, quando cade il 1 maggio, ha costretto sia la parrocchia che gli organizzatori del programma dei tradizionali festeggiamenti in onore del patrono all’8 maggio. In effetti questa è anche una data che va bene agli albergatori e all’intero comparto turistico, visto che si allunga il periodo festivo e si diluisce un fine mese ricco di appuntamenti.

Anche i più devoti del “santo cavaliere” hanno dovuto prendere atto della necessità di uno “slittamento”, che non è certamente sulla scia della tradizione come avrebbe dovuto essere, ma che è da collegare a quanto di eccezionale ha riservato invece l’anno 2011.
Così stando le cose il mese di aprile in città si presenta denso di appuntamenti tra mostre, settimana della cultura e riti pasquali e si allungherà così fino alla prima settimana di maggio, creando comunque delle opportunità maggiori di richiamo per i turisti. Si diceva che è la prima volta nella storia delle feste annuali che si celebrano in onore di San Giorgio che questo avviene. Come hanno fatto rilevare diversi devoti questo non è successo nemmeno durante il periodo delle guerre, quando per motivi vari a volte si dovevano modificare date e orari.
Quello che, invece, è stato storicamente annotato è il fatto che durante la dominazione borbonica per motivi di ordine pubblico, temendosi gravi tumulti provocati da coloro i quali erano contrari al regime, le manifestazioni esterne vennero rigorosamente abolite. In primo luogo le processioni a quel punto si svolgevano automaticamente all’interno delle chiese. E per San Giorgio, contravvenendo spesso al rigido rispetto della data della festa, fissata nel calendario liturgico, come detto, il 23 aprile, nello splendido duomo barocco si organizzava la processione che seguiva un percorso interno.
Pare che sia da collegare a questo rituale il tradizionale susseguirsi dei “giri” dei portatori con il simulacro fra le navate del tempio che tuttora si svolge ogni anno al rientro della processione, che richiama sul sagrato e all’interno una folla inusitata. Un’annata eccezionale quindi per un grande evento cittadino, che da sempre ha costituito un appuntamento importante con la tradizione, fra fede e folklore, grande devozione e storia, che a volte è anche trascesa negli eccessi, specie a causa delle lotte interminabili fra devoti dei due patroni, visto che nella città della Contea sono due, poiché c’è anche San Pietro.
Una sorta di “guerra di santi” di verghiana memoria insomma che non ha mancato di caratterizzare e di condizionare in passato la vita di una città, anche politica, essendoci dal punto di vista urbanistico una divisione fra la parte alta e quella bassa.