La nuova convenzione tra l’azienda sanitaria iblea e l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania
di Gabriele Giannone
Ragusa – Si rafforza la rete della sanità siciliana sul fronte della lotta al tumore della mammella. È stata presentata stamane, nella sede dell’ASP di Ragusa, la nuova convenzione tra l’azienda sanitaria iblea e l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania per la chirurgia senologica, che riattiva e consolida una collaborazione già sperimentata con successo in passato.
“I percorsi terapeutici per il tumore della mammella siano in continua evoluzione e sempre più complessi. Oggi – ha evidenziato la dottoressa Francesca Catalano, Direttore U.O.C. di Senologia dell’ ospedale Cannizzaro di Catania – la presa in carico della paziente richiede un approccio altamente personalizzato, che integra chirurgia, oncologia, radioterapia, genetica e riabilitazione post-intervento, anche alla luce delle nuove acquisizioni legate all’immunoterapia e ai nuovi target molecolari”.
Un accordo definito “importantissimo” dal direttore generale dell’ASP di Ragusa, Pino Drago, perché va a colmare un vuoto nel percorso di cura delle pazienti affette da tumore al seno nella provincia. «L’obiettivo – ha spiegato – è garantire risposte concrete alle donne del territorio, evitando spostamenti verso altri centri e contrastando la migrazione sanitaria».
La dottoressa Catalano ha inoltre richiamato l’attenzione su alcune criticità ancora presenti, come la mancanza di accreditamento per specifici test genetici, che costringe attualmente l’ASP di Ragusa a inviare i campioni biologici in altre strutture, con inevitabili rallentamenti nei tempi di risposta.
Un punto centrale dell’accordo riguarda la continuità assistenziale: le pazienti operate continueranno a essere seguite a Ragusa per i controlli e i trattamenti successivi, mantenendo il proprio percorso di cura vicino a casa. La collaborazione, infatti, prevede un’integrazione piena dei professionisti del Cannizzaro all’interno del GOM ragusano ( gruppo oncologico multidisciplinare), senza sostituzioni ma con un vero e proprio “innesto” di competenze.
A ribadire il valore strategico della sinergia è stato il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro, Salvatore Giuffrida. “Questa collaborazione – ha dichiarato – rappresenta un modello virtuoso di sanità pubblica: un unico grande organismo che mette insieme professionalità, esperienza e casistica per offrire la migliore risposta possibile alle pazienti e al servizio sanitario regionale”.
L’obiettivo dell’azienda sanitaria ragusana è ridurre la mobilità passiva, intercettando e recuperando circa 120 pazienti che oggi accedono a cure per il tumore alla mammella al di fuori della provincia, garantendo alle donne un’assistenza di qualità, completa e soprattutto di prossimità.
All’incontro di stamane hanno partecipato i direttori delle strutture complesse di oncologia, Stefano Cordio, di radioterapia, Vincenzo Barone di neurologia, Antonello Giordano.
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