Il ping pong.
di Gabriele Giannone
Modica – Invalida al 100%, in carrozzina e con gravi patologie: il CUP la rimanda al reparto, il reparto scarica sul sistema informatico. Parte la diffida all’Asp di Ragusa
Un’anziana di 76 anni, invalida civile al 100%, costretta sulla sedia a rotelle e affetta da gravi patologie, da settimane si troverebbe intrappolata in un assurdo labirinto burocratico per ottenere una semplice visita di controllo oculistica prescritta dallo stesso ospedale. Una vicenda che ha già provocato una formale diffida all’Asp di Ragusa e che rischia di trasformarsi in un caso sanitario.
La protagonista della vicenda è Assunta Bronzetti, residente a Modica, riconosciuta invalida totale con difficoltà persistenti nello svolgimento delle funzioni quotidiane e portatrice di handicap grave ai sensi della Legge 104 comma 3. La documentazione medica certifica una condizione di estrema fragilità, con broncopatia cronica, ipoacusia bilaterale, vasculopatia cerebrale cronica e una situazione clinica aggravata da seri problemi alla vista.
Eppure, nonostante una regolare indicazione specialistica per un controllo a tre mesi, ottenere quell’appuntamento sarebbe diventato impossibile.
Secondo quanto denunciato nella segnalazione inviata all’ufficio relazioni con il pubblico dell’Asp, tutto sarebbe iniziato dopo la visita specialistica del 12 febbraio scorso all’Ospedale Maggiore di Modica. Al momento della prenotazione, il CUP avrebbe respinto la richiesta, sostenendo che la gestione delle visite di controllo spetti direttamente al reparto di Oculistica. Ma dal reparto sarebbe arrivata una risposta altrettanto sconcertante: impossibile fissare la visita perché il sistema informatico non consentirebbe prenotazioni.
Un cortocircuito amministrativo che, secondo i familiari, avrebbe costretto una persona fragile e non autosufficiente a un estenuante “ping pong” tra uffici, senza alcuna soluzione concreta.
Nella diffida viene chiesto l’intervento immediato dell’Asp con l’attivazione del percorso di tutela e l’inserimento d’ufficio della paziente nella prima data utile disponibile.
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