Cultura
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27/02/2008 18:53

Satana, il Papa e il caso Moro

di Redazione

Padre Brown incontra i fratelli Karamazov nell’ Italia degli anni di piombo: cosi si potrebbe condensare in slogan questo nuovo e sorprendente romanzo di Ferruccio Parazzoli, nato da un’idea mai realizzata per il teatro. Il Diavolo che scorrazza tra le pagine di Adesso viene la notte (Mondadori) e un gesuita di Tubinga dall’eloquio specioso ma di scarsa fantasia; Dio, invece, ha i modi semplici e bonari, la tonaca modesta d’un parroco marchigiano.
Riappariranno rispettivamente come barbone e come vetturino, o in altri avatar, nel corso della sfida che l’eterno avversario ha lanciato al Creatore: far entrare il fumo di Satana nel tempio della Chiesa, scardinare la salda fede di Papa Paolo VI, mettendolo davanti al silenzio di Dio e al sacrificio del giusto. Se poi l’agnello sacrificale in questione è Aldo Moro, rapito e infine assassinato dalle Brigate rosse malgrado la supplica personale di Papa Montini, ecco che il noir metafisico si mescola al dramma politico della nostra storia recente, mentre al gusto chestertoniano del paradosso morale, che fa somigliare certi dialoghi tra Dio e Satana a quelli tra Padre Brown e l’amico-nemico Flambeau, s’aggiungono i rovelli dostoevskijani da sempre cari all’autore.
Vero protagonista e vittima sacrificale, Paolo VI s’accampa nella sua fermezza mentre lotta solitario contro quell’essere oscuro e conturbante che esiste davvero e muove il male del mondo. Tre mesi dopo Moro, il Papa morirà. “Adesso viene la notte” saranno le sue ultime, enigmatiche parole.