Associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina
di Redazione
Pozzallo – Il personale della Squadra Mobile di Ragusa, unitamente alla Guardia di Finanza di Ragusa Sezione Operativa Navale di Pozzallo ed ai Carabinieri della Compagnia di Modica, dopo una intensa attività info-investigativa ha sottoposto in stato di fermo di indiziato di delitto :
1. -Mohamed Saied, egiziano, 16 anni, sedicente;
2. -Nagy Yousri, libico, 17 anni, sedicente minore;
3. -Abdelhamed Habashy, libico, 18 anni, sedicente;
4. -Hassan Ismaeel, egiziano, 48 anni, sedicente;
5. -Braham Brahim, libico, 17 anni, sedicente minore;
6. -Ahamed Elsahamy, libico, 19 anni, sedicente;
7. -Mohamed Mohamed, egiziano, 35 anni, sedicente;
8. -Mohamed Ali, libico, 45 anni, sedicente;
9. -Mohamed Hassan, libico, 20 anni, sedicente;
10. -Noaman Ali, egiziano, 24 anni, sedicente .
Tutti gravemente indiziati del delitto di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina oltre al sottrarsi ai controlli previsti dalla normativa in materia vigente, ponevano resistenza consistente nel compiere manovre pericolose tali da creare pericolo per l’equipaggio operante).
Il positivo risultato ottenuto con Operazione di P.G. è il frutto di una coordinata attività anti-migrazione effettuata dagli Uffici operanti.
In particolare, un’ unità Navale della Guardia di Finanza di Messina ha intercettato come si ricorderà una imbarcazione sospetta sin da mercoledì scorso monitorandola interrottamente perché sospettata di trasportare in Italia dei clandestini. Dopo averla ombreggiata fino alle 16 circa del giorno successivo, le unità italiane hanno tentato di fermare il natante clandestino, il cui equipaggio cercava ripetutamente di speronare l’unità Italiana, non rispettando le intimidazioni all’alt. Malgrado la strenua resistenza opposta dell’imbarcazione clandestina, i militari della Guardia di Finanza riuscivano ad effettuare l’abbordaggio prendendone il comando. A bordo venivano rintracciati 105 extracomunitari che venivano accompagnati presso il Centro di Prima Accoglienza di Pozzallo e quindi sottoposti alle procedure di identificazione e segnalamento per quanto sopra, in considerazione dei gravi e coerenti indizi di responsabilità raccolti Gli extracomunitari sono stati sottoposti al fermo di P.G. e tradotti presso la Casa circondariale di Ragusa e il C.P.A minorile di Catania a disposizione del Sostistuto Procuratore della Repubblica di Modica, Gaetano Scollo, con il coordinamento del Procuratore Capo, Francesco Puleio, nonché del Sostituto Procuratore presso il Tribunale dei Minori di Catania, Silvia Vassallo.
Durante l’espletamento delle operazioni di foto segnalamento ed identificazione un gruppo di clandestini, all’improvviso, si è scagliato contro alcune suppellettili insistenti all’interno del centro che venivano distrutte, utilizzandole come armi improprie contro il personale di vigilanza. Nella circostanza, prima che fosse riportata la calma, un appartenente alle forze dell’ordine ha riportato lesioni guaribili in 20 giorni. Pertanto venivano immediatamente bloccati i sottoelencati extracomunitari:
Hasanen Abder Rahman, libico, 20 anni;
Thabtali Sabri, egiziano, 18 anni,
Mohamed Amar, egiziano, 19 anni,;
Mokhtar Mohsen, egiziano, nato nel 1994 – accertato maggiorenne;
Hassan Hahsem, libico nato nel 1994 – accertato maggiorenne;
Mohamed Abdallah, palestinese, 18 anni;
Shaata Mounir, libico, ha dichiarato di essere nato nel 1995 – accertato maggiorenne ;
individuati quali organizzatori ed esecutori del gravissimo atto e tratti in arresto per i reati di devastazione, resistenza a Pubblico ufficiale e lesioni personali.
© Riproduzione riservata