Attualità
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19/07/2011 13:10

Scicli, alcol dopo le due di notte, multe a quota 20 mila euro

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Le ordinanze del sindaco, un popolo diviso

di Vittoria Terranova

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Donnalucata di notte: la quiete delle barche, in fondo il caos
Donnalucata di notte: la quiete delle barche, in fondo il caos

Scicli – C’è chi vuol tirare fino a tardi, ascoltando musica e sorseggiando un mojito. E c’è chi vuol dormire.

A Donnalucata la polemica tra villeggianti in cerca di riposo e popolo della notte è già scoppiata. A Sampieri i due partiti si studiano a distanza, aspettando agosto.

Il casus belli è scoppiato lunedì 11 luglio. Il fine settimana era appena trascorso, tutto liscio come l’olio. La notte tra lunedì e martedì, un locale della riviera organizza una serata a tema, e diffonde musica fino alle tre. L’indomani è un vespaio di proteste nella borgata.

“Sono in attesa di un bambino –racconta una donna che risiede nel centro storico-. Il caldo del giorno rende tutto faticoso e asfissiante. La notte io e mio marito cerchiamo riposo, ma invano: dal reggae al caraibico, da Raffaella Carrà a Lady Gaga, è un inferno”.

Replica il gestore di un locale: “Donnalucata è morta, è una borgata per vecchi, ma se non ci rifacciamo delle magre invernali ora, quando dovremmo incassare il necessario per sopravvivere?”.

Ribatte un altro residente: “Capiamo il sabato e la domenica, ma il lunedì notte no, è insopportabile il baccano anche di settimana”.

“Esistono i diffusori a pioggia –aggiunge un altro che è andato in farmacia a comprare i tappi per le orecchie-. Tu diffondi musica nella pista dello chalet, e lì ascolti a pieno volume le canzoni. A cinque metri di distanza dal locale non senti più nulla. Certo, l’amplificazione a pioggia e unidirezionale costa. Ma anche restare svegli tutta la notte è costoso”.

“Diamo lavoro, lavoro stagionale, è vero, a tanti camerieri, barman, studenti universitari che grazie a noi si mantengono –si difende il titolare di un locale dedito all’intrattenimento-. Non lamentatevi della disoccupazione, quando ci costringete a spegnere tutto a mezzanotte”.

La vicenda donnalucatese ha messo il sindaco Giovanni Venticinque con le spalle al muro. Ha emanato un’ordinanza che dice più o meno così: la musica può essere diffusa fino alle 2,30 di notte. E comunque, a mezzanotte e 30, il volume deve essere abbassato. Alle due di notte scatta il divieto di somministrare alcolici.

La parte più interessante dell’ordinanza è un’altra. Le sanzioni. Ovvero, fino a diecimila euro di multa per chi trasgredisce all’ordinanza sulla musica, e la possibilità di chiudergli il locale. La sanzione sale fino a un massimo di 20 mila euro per chi somministra alcol oltre le due di notte.

A Sampieri i residenti che amano andare a letto presto non hanno ancora dissotterrato l’ascia di guerra. Anche qui si vive la contraddizione di un posto di villeggiatura, inteso alla maniera degli anni 70, ovvero di quiete, e la meta di ritrovo dei giovani la notte. Negli anni scorsi è stato verificato come a poco servano misure restrittive non uniformi tra i diversi comuni. Il popolo della notte migra, e se non trova la movida in una borgata si sposta nel comune accanto, popolando le strade provinciali e la litoranea in attesa del prossimo mojito.