Attualità
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28/11/2008 15:55

Scicli, chi gestirà la villa Penna e l’ex convento dei Cappuccini?

di Redazione

Villa Penna, il termine era l’anno 2008. E i lavori per il 31 dicembre, saranno terminati, a un anno e mezzo dal loro inizio. L’Unione Europea aveva messo paletti precisi: i fondi del Patto territoriale “Le Vie del Barocco” devono essere spesi entro il prossimo 31 dicembre di quest’anno. E la ditta appaltatrice dei lavori di rifunzionalizzazione di Villa Penna e del Convento dei Cappuccini, finanziati apunto grazie al Patto, ha quasi portato a termine l’opera. Ora si pone il problema appunto della “funzione”, del cosa farci.

Il progetto, oltre al recupero delle essenze arboree dell’antica villa comunale, prevede la creazione di un centro servizi, una foresteria, uno spazio polifunzionale non meglio definito.

La sfida è l’affidamento della gestione, della struttura, che non potrà chiaramente essere affidata in house, ma a una ditta esterna.

Torna d’attualità il tema della gestione dei servizi culturali a Scicli. Ci sono le associazioni di volontariato culturale, ma nessuna di queste ha fatto il salto di qualità, scegliendo la forma sociale della Srl.

E dire che l’ex convento dei Cappuccini, e, in prospettiva, l’ex convento del Carmine, destinato a ospitare il Museo della Civiltà Barocca e dell’arte sacra, e l’ex convento della Croce hanno bisogno di essere gestiti con il dinamismo del privato, e le garanzie del pubblico.

Secondo un principio che a Scicli ha funzionato felicemente per il Cine Teatro Italia e per il mercato ortofrutticolo. Da qui a qualche mese sarà necessario predisporre un bando per la gestione dell’enorme complesso monumentale, e individuare una cooperativa, una società, in grado di assicurare l’apertura e chiusura degli spazi, e soprattutto la gestione del contenitore e la creazione dei contenuti culturali da inserirvi. Se si vuole evitare che dopo il restauro l’immobile cada in rovina per disuso.

E’ probabile che a Scicli non ci siano né le risorse economiche e neppure quelle umane. E l’ex Convento finirà nelle mani di società estranee al tessuto sociale della città.