Lettere in redazione
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07/02/2013 16:56

Scicli nemica dei pedoni

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Civiltà?

di Laura Tomasello

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Scicli – Andare in giro a piedi per Scicli è un’esperienza piacevole – e sicura – solo se fatta nelle piazze cittadine e in ben poche altre vie. Avventurandosi fuori da queste oasi sicure, il pedone deve stare molto attento, sia alle auto che non rispettano le strisce zebrate sia a non inciampare negli stretti marciapiedi di cui dispone la città.

L’edilizia spropositata degli anni ’60 e ’70 non ha tenuto in considerazione, tra le altre cose, la necessità di riservare spazio, oltre che ad una carreggiata per le auto, anche ad un adeguato spazio tra questa e l’inizio degli edifici, spazio da adibire a parcheggio per le auto e a marciapiede per i pedoni, oltre ad essere importante per rendere luminose ed ariose le strade. Ed è così, purtroppo, che il pedone si trova a dover zigzagare tra le auto parcheggiate di traverso (basti pensare a Corso Umberto o a Corso Garibaldi, tanto per citarne alcuni) o, addirittura, a dover mettere in fila un piede dopo l’altro, come in certi tratti di Via C. Colombo (e non solo).

Qui il marciapiede praticamente non esiste, essendo più stretto di un metro, invaso da scalini di case o discese per garage, a tratti sconnesso e occupato persino da un semaforo (posto poco prima dell’incrocio principale, provenendo da Modica) rimasto in situ dopo i lavori di qualche anno fa, che avevano temporaneamente costretto alla sua installazione. Se allora aveva un senso porlo lì, adesso di certo non lo ha più e sarebbe il caso di rimuoverlo. Per una persona normale il massimo del problema è la scocciatura di doverlo aggirare, ma pensate ad una persona anziana, ad un disabile o ad una donna con un passeggino che si trovino davanti a simili ostacoli architettonici: la maggior parte delle volte li vedrete scendere dal marciapiede e camminare in strada, insieme alle auto!

Purtroppo non è possibile tornare indietro e costruire la città secondo criteri migliori, ma, dove possibile e d’ora in avanti, è necessario che chi di dovere intervenga per migliorare la viabilità pedonale, assicurandosi che piccoli ostacoli come quelli sopra citati siano rimossi e vigilando sui parcheggi fuori dagli spazi consentiti. Questi sono accorgimenti segno di civiltà e assolutamente importanti per invogliare la gente a spostarsi a piedi e ridurre così traffico e inquinamento in una città che dalle auto è invasa in ogni angolo, vuoi per comodità di chi la possiede,mancanza di adeguati trasporti pubblici o, magari, mancanza di marciapiedi!