Attualità
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17/01/2009 15:20

Scicli, un ristorante alla Croce? Forse. E anche

di Redazione

Scicli – Un ristorante all’ex Convento della Croce? E perché no?!Si è tenuto nei giorni scorsi un sopralluogo congiunto tra la Soprintendenza di Ragusa e l’amministrazione comunale di Scicli  presso l’ex Convento della Croce, in cima all’omonima collina.

La sovrintendente Vera Greco e il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque hanno rotto gli indugi, prefissandosi di dare vita ad ogni iniziativa possibile per dare, prima possibile, vita al complesso monumentale della Croce. Queste le scadenze più immediate.

La Sovrintendenza ha già provveduto a chiedere alla Regione un finanziamento di 55.000 euro per lavori di somma urgenza necessari per rendere fruibile il sito. Una conferenza di servizio già fissata per mercoledì 28 gennaio presso il Comune di Scicli vedrà un primo confronto su proposte autonome di bando elaborate dagli uffici della Soprintendenza e del Comune di Scicli; è stata chiesta la partecipazione alla conferenza,  in qualità di consulenti esterni allo storico dell’arte Paolo Nifosì e al maestro Piero Guccione.

Gli affreschi ex voto cinquecenteschi ora restaurati troveranno sede definitiva all’interno della Chiesa una volta affidata la gestione del complesso conventuale.

 Il sindaco e la Sovrintendente sono concordi sul fatto che il bando debba prevedere una apertura anche per gli imprenditori locali e non solo, che intendano partecipare alla gestione del bene; ovvero che la fruizione del monumento non debba poter essere disgiunta da una attività imprenditoriale compatibile con la natura culturale del manufatto. Nulla togliendo alla possibilità per gli eventuali gruppi culturali di avanzare proprie offerte che prevedano, però, un computo serio di gestione del bene, dove ci sia una prospettiva di costi-ricavi concreta e realizzabile.

Per cui, se la parte esterna del convento sarà dedicata ad attività di fruizione culturale, nulla vieta che nel cortile interno possano essere ospitate attività commerciali che siano compatibili con la destinazione d’uso del bene. E non c’è dubbio che una veduta mozzafiato quale quella di cui si gode dall’ex convento sarebbe impagabile per chi volesse degustare piatti tipici iblei accanto alla alle vestigia di un passato medievale e rinascimentale importante. Il bando sarà scritto di comune accordo dal Comune e dalla Sovrintendenza.

 

Nella foto, il sindaco Venticinque, la Sovrintendente Greco e l’architetto Giorgio Battaglia, della Sovrintendenza