Sciopero bianco dei quattro dipendenti della Icom che lavorano presso la discarica di San Biagio, a causa della mancata corresponsione degli stipendi. I dipendenti già una settimana fa avevano messo in atto una protesta di tre giorni, rallentando le operazione di conferimento dei camion compattatori provenienti dai quattro comuni conferitori. La Icom di Milano, che gestisce per conto dell’Ato Ambiente la struttura comprensoriale, aveva assicurato la corresponsione degli stipendi, ma in realtà nessun bonifico è arrivato in favore degli operai, eccezion fatta della corresponsione di cinquecento euro a testa, come anticipo in relazione agli stipendi degli ultimi due mesi.
Ieri mattina i quattro operai hanno deciso di riprendere lo sciopero bianco. Consentono l’ingresso e il conferimento a un solo camion compattatore ogni mezzora, il che vuol dire che diversi camion sono stati costretti, nella giornata di ieri, a fare marcia indietro e a tornare, ancora carichi di rifiuti, indietro.
La Icom versa in grandi difficoltà di cassa a causa dei ritardi con cui percepisce le somme dovute dai Comuni conferitori, mentre e questo produce un disagio a catena. Tra i creditori più importanti in questa situazione di debiti a catena, la stessa società Ato Ambiente e il Comune di Scicli, oltre, evidentemente all’Icom. I lavoratori chiedono di percepire per intero le ultime due mensilità, a pena di continuare la protesta e di creare un considerevole disagio ai quattro comuni del comprensorio che si servono della discarica di San Biagio per conferire i loro rifiuti.
Ma Icom ha gravi difficoltà a corrispondere il dovuto, a causa del grande ritardo con cui i Comuni stanno pagando le spettanze in suo favore.
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